Avellino. Controllate dalla Polizia 865 persone.

Nel prosieguo dei servizi finalizzati a fornire una maggiore percezione di sicurezza, anche in questo fine settimana sono stati notevolmente intensificati i servizi di controllo del territorio allo scopo di prevenire e contrastare i reati di criminalità diffusa, potenziati grazie anche all’apporto del personale del Reparto Prevenzione Crimine di Potenza. Nel dettaglio i suindicati servizi hanno consentito di identificare 865 persone delle quali 109 con a carico pregiudizi penali; controllare con l’ausilio del sistema di rilevazione Mercurio 3265 veicoli; elevare 26 infrazioni al codice della strada; ritirare 6 patenti di guida e tre carte di circolazione. In particolare un pluripregiudicato avellinese di anni 52, individuato nella centrale Piazza Kennedy, è stato deferito in stato di libertà perché inottemperante al regime della libertà vigilata con obbligo di dimora, mentre altro giovane 23enne avellinese, pregiudicato, è stato deferito alla Procura della Repubblica di Avellino, perché trovato in possesso, nel corso di un controllo, di un grosso coltello a serramanico custodito all’interno di un borsello. Nel corso dei servizi sono stati altresì adottati tre Fogli di Via Obbligatorio a carico di un uomo e due donne, già noti alle Forze di Polizia, sorpresi in evidenti atteggiamenti sospetti in prossimità del tradizionale mercato settimanale nei pressi dello stadio Partenio. Infine, nella tarda serata di ieri, gli Agenti della Sezione Volanti di servizio in città hanno denunciato in stato di libertà un 47enne di Avellino responsabile di detenzione illegale di arma bianca. Il giovane veniva identificato a seguito di segnalazione per lite tra coniugi, in atto in prossimità di Piazza Castello. Giunti sul posto gli operatori di Polizia, dopo aver identificato la coppia, apprendevano che la lite, sfociata solo in frasi offensive, era scaturita dopo che la donna aveva appreso, con certezza, della relazione sentimentale del marito con altra donna e pertanto aveva intimato allo stesso di lasciare immediatamente l’abitazione. Dopo aver sedato gli animi alla domanda dei poliziotti se all’interno dell’abitazione fossero custoditi oggetti contundenti pericolosi o armi, il 47enne, spontaneamente, oltre alla chiavi di casa, consegnava agli Agenti una katana giapponese da samurai che gli costava la denuncia in stato di libertà.

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