Avellino. False fatture: sotto inchiesta la Mabevi s.r.l.

Per gli inquirenti della Procura della Repubblica di Avellino la “Mabevi s.r.l.”, una società cartiera specializzata nel favorire soggetti interessati a evadere il fisco. Si tratta di un’azienda che opera nel commercio all’ingrosso di computer, apparecchiature informatiche periferiche e software. La società avrebbe anche – si legge nell’avviso di conclusione indagini – emesso nel 2016 dodici fatture per l’Hs Company, l’impresa del neo deputato grillino Michele Gubitosa, per un imponibile complessivo di 752mila euro ed Iva di 165mila. Fatture relative – sostengono i magistrati – a operazioni commerciali mai avvenute. Il parlamentare – è bene chiarirlo – non risulta sotto inchiesta. Hs, infatti, quelle fatture per servizi inesistenti le ha contestate tutte e non le ha mai registrate. Di fatto non risultano nella contabilità dell’azienda. Quattro sono le persone sottoposte a indagini. Si tratta di amministratori e legali rappresentanti della società dal 22 luglio 2015 al 18 maggio 2017. Diverse le contestazioni. Il legale rappresentante e socio amministratore, dal 31 agosto 2016 al 18 maggio 2017, così come il successore, sono accusati di indebita compensazione. Per gli inquirenti avrebbero distrutto o comunque occultato le scritture contabili obbligatorie per non consentire la ricostruzione dei redditi e del volume di affari della società. Tutto questo, secondo l’accusa, per evadere le imposte sui redditi e l’Iva per il 2016. L’indagine della finanza, coordinata dai pm Fabio Massimo Del Mauro e Teresa Venezia, rappresenterebbe un filone di un’inchiesta più ampia che mira a far luce su movimenti illeciti di altre aziende per eludere tasse o iva.

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