Avellino: il 19 novembre si riunisce il nuovo consiglio provinciale

Il primo consiglio provinciale dell’era Biancardi si riunirà lunedì 19 novembre. Il neo presidente della provincia di Avellino, quindi, ha ancora dieci giorni di tempo per pensare alle deleghe da assegnare ai dodici consiglieri eletti. Domenico Biancardi, infatti, intende proseguire con il metodo di governo del suo predecessore Gambacorta. Al di là delle differenze politiche, si intende proporre un coinvolgimento di tutte le forze politiche a palazzo Caracciolo. Rispetto a ciò, però, il presidente si trova di fronte a due criticità. La prima è rappresentata dal segretario provinciale del partito democratico, Giuseppe Di Guglielmo, secondo il quale, i quattro consiglieri eletti del pd, dovrebbero andare all’opposizione. Una posizione che, però, non tutto il partito condivide. Ad esempio, appare naturale che il rappresentate del gruppo che riconosce come leader Gianluca Festa, il consigliere provinciale Gerardo Galdo, abbia una delega da Biancardi. Visto che i voti di Davvero sono stati essenziali per la vittoria del sindaco di Avella, a scapito di quello di Solofra. E l’esempio di Galdo potrebbe essere seguito da altri consiglieri. Altra questione che il presidente deve affrontare, senza provocare malumori, è quella della nomina del suo vice. I tre gruppi che lo hanno appoggiato rivendicano questo ruolo. Ma Biancardi sarà in grado di evitare di rompere il clima positivo che lo ha portato vincere le elezioni. Il presidente mantiene uno stretto contatto anche con i sindaci del territorio, suo obiettivo è quello di esaltare anche la partecipazione dei primi cittadini. Tanto è vero che Biancardi è già al lavoro su di uno tema che preoccupa e non poco le fasce tricolori. Si tratta della ricapitalizzazione dell’ Alto Calore spa, di cui i comuni sono soci- proprietari e la provincia detiene ben il 10 per cento delle quote. La decisione di palazzo Caracciolo su questo argomento sarà decisiva.

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