Avellino. Mons. Sergio Melillo, un vescovo dalla parte dei poveri

L’ordinazione di don Sergio Melillo a vescovo di Ariano Irpino è stata una festa per tutta la città di Avellino. Erano 54 anni, infatti, che un sacerdote della diocesi di Avellino non veniva ordinato vescovo. E, proprio per l’importanza dell’appuntamento, l’ordinazione si è svolta all’interno del palazzetto dello sport, gremito di fedeli. La cerimonia è stata presieduta, come vuole la prassi, dal padrone di casa il vescovo di Avellino, monsignor Francesco Marino, ma erano presenti tutti i vescovi della Campania, guidata dal cardinale di Napoli monsignor Crescenzio Sepe. Insieme a lui, il nunzio apostolico in Italia, monsignor Adriano Bernardini e il decano della Sacra Rota, Pio Vito Pinto. Naturalmente erano presenti le massime autorità civili e militari di tutta la provincia. Don Sergio è parso molto emozionato per il tanto affetto che i fedeli gli hanno dimostrato. Il neo vescovo di Ariano Irpino ha accolto l’invito di monsignor Marino ed ha parlato soprattutto dei poveri, delle persone che hanno più che mai bisogno non solo del supporto religioso ma di aiuti materiali. Monsignor Melillo, del resto, è stato sempre in prima linea per combattere le nuove e vecchie povertà. Tutte le persone delle parrocchie che ha guidato hanno sempre speso per lui parole di stima. Una stima che si è guadagnato anche tra coloro che non sono vicini alla fede. Ora si appresta a prendere possesso di una diocesi molto vasta, territorialmente, ma che deve lottare contro lo spopolamento demografico. I paesi dell’Ufita, dell’arienese e dell’alta Irpinia, vedono andare via, ogni giorno, tanti giovani, Restano solo le persone anziane che, a loro volta, hanno bisogno di cura ed assistenza. Non è compito delle chiesa contrastare queste problematiche, ma da ieri, quei territori, possono contare su un amico in più. Per tutta la sua vita sacerdotale, monsignor Melillo, si è occupato di problemi sociali,è lecito pensare, dunque, che continuerà in questo suo percorso anche da vescovo. Ed in un momento forte di crisi, come quello che stiamo vivendo, per le persone di buona volontà, sapere di poter contare su un alleato così non è cosa da poco.

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