AVELLINO. ORDINANZA DEL PREFETTO SESSA, IL COISP SCRIVE AL MINISTRO ALFANO E CHIEDE LA RIMOZIONE DEL RAPPRESNETANTE DEL GOVERNO IN IRPINIA.

Franco Maccari segretario generale Coisp scrive al ministro Alfano e al capo della Polizia di Stato. «La lettera scritta dal prefetto Sessa alle forze dell’ordine ci lascia esterrefatti – scrive -. Il massimo rappresentante del Governo in provincia invita, anzi obbliga, le Forze dell’Ordine a non ritirare la patente a chi venga trovato alla guida positivo al test alcolimetro, per valori compresi   tra 0.81 e 1,5 g.i, come invece previsto dall’art.186 comma 2 lett. B del vigente Codice della Strada. Qualunque siano le motivazioni, di certo un Prefetto non ha l’autorità per cambiare una legge dello Stato, mentre dovrebbe venire immediatamente chiamato a rispondere dei propri atti e delle conseguenze che essi provocano sia in concreto che in astratto. La delegittimazione costante dell’operato di chi deve far rispettare le leggi tra cui, anche, il Codice della Strada non aveva mai trovato una sponda tanto autorevole e ben retribuita come un Prefetto della Repubblica. Non crede, Signor Ministro, che questo signore andrebbe immediatamente rimosso? Quale assurda, incoerente, distorta visione della realtà può portare un Prefetto a tale abnormità? Non bastano i morti causati proprio da conducenti in stato di ebbrezza a far pensare al Prefetto di Avellino che tale oscenità andrebbe ritirata immediatamente? Se questo Prefetto non lo fa da solo, il Coisp, per rispetto delle migliaia di morti della strada                         in attesa di giustizia che vedono i loro assassini ancora camminare liberi dopo pochi mesi di galera, chiede a Lei Signor Ministro di zittire immediatamente il Prefetto di Avellino e di annullare, senza alcun indugio, tale assurda disposizione».

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