Avellino: sarà il ministero degli interni a nominare il commissario prefettizio

Il commissario verrà nominato, direttamente, dal ministero degli interni. Avellino è un centro che supera i 50mila abitanti, quindi, la legge stabilisce che, in caso di scioglimento del consiglio comunale, la scelta di chi dovrà reggere il comune arrivi direttamente del Viminale e non dalla prefettura. Si presume che entro mercoledì prossimo, 28 novembre, si possa insediare a piazza del Popolo, mentre, a tutti i consiglieri comunali arriverà la notifica della decadenza. Dovrebbe restare in carica almeno sei mesi, in quanto, sempre la legge sancisce che si debba tornare alle urne in una data compresa tra il 15 di aprile ed il 15 di giugno. Gli avellinesi dovrebbero votare nel mese di maggio, quando tutti gli italiani si recheranno alle urne per le elezioni europee. Da alcuni anni, infatti, è prassi consolidata accorpare tutti i turni elettorali in quello che viene definito l’election day per risparmiare denaro pubblico. Il commissario dovrà assicurare la normale amministrazione e si troverà tra le mani diverse questioni molto spinose, a cominciare dai conti, Il quattro di dicembre, infatti, arriverà sul suo tavolo la relazione dei revisori dei conti sulla situazione finanziaria del comune di Avellino. E’ noto che il sindaco sfiduciato, Vincenzo Ciampi, era intenzionato a dichiarare il dissesto, Mentre, secondo il dirigente del settore finanze, Giuseppe Marotta, sarebbe bastata una terapia più morbida, ossia, il predissesto, spalmando i debiti in pià anni. . Ricordiamo che nelle sue mani, il commissario racchiude i poteri di sindaco, giunta e consiglio. Ma, sempre la prassi vuole che determinate decisioni di natura prettamente politica, se non c’è l’urgenza, vengano lasciate agli organi eletti. Viceversa, ci sono scadenze alle quali il commissario dovrà far fronte appena insediatosi, come ad esempio, quelle relative al poc cultura e al poc teatro, misure che valgono 400mila euro. E quelle relative alle manifestazioni natalizie, programmate dalla giunta uscente. La pioggia di queste ultime ore, invece, sta, certamente, facendo rientrare l’emergenza per lo sforamento dei livelli di inquinamento. Anche per i servizi sociali, ci potrebbe essere una sua decisione.

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