Avellino. Slitta ancora assise provinciale Pd.

La previsione era semplice, ma, veramente, semplice. Il direttorio del pd irpino ha tentato di forzare la mano, cercando di celebrare un congresso provinciale, senza voler risolvere la vicenda di circa duemila persone che si sono iscritte on line. Se l’assise si fosse celebrata nel prossimo mese di luglio, escludendo queste persone, il congresso sarebbe stato annullato dalla giustizia. Così, i vertici romani hanno deciso, giustamente, di congelare tutto. A questo punto, si torna a parlare dell’autunno, insomma si continua a rimandare, mentre, probabilmente, mai come in questo momento, il partito democratico dovrebbe avere una leadership legittimata ed un grado di prendere decisioni importanti. Le scadenze che si avvicinano sono di una straordinaria importanza e gli avversari si stanno tutti organizzando al meglio. L’altra sera, ad esempio, a San Martino Valle Caudina, il capogruppo alla camera di Mdp ha detto chiaramente che pensare ad una alleanza con il cattolicesimo democratico è nelle corde del nuovo soggetto politico che sta erodendo tanti dirigenti ed iscritti al pd. Ed in Irpinia, se dici cattolicesimo democratico, pensi immediatamente all’Udc ed, infatti, ieri sera Ciriaco De Mita ha chiarito che il fronte moderato deve guardare ad un’alleanza con la sinistra e non con la destra. Tradotto vuol dire che si sta muovendo qualcosa di importante per le prossime elezioni comunali di Avellino. La strada è lunga, ma i primi segnali per una grande coalizione ad Avellino si sono davvero tutti. Ed, intanto, a via Tagliamento si preoccupano solo di conservare il potere ed escludere tutti dalla competizione democratica.

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