BENEVENTO. Archiviazione per rappresentanti sindacali querelati per aver manifestato per la tutela dei diritti degli operatori penitenziari

Con decreto di archiviazione n° 3423/2015 emesso dal GIP, Dott. Flavio Cusani del Tribunale Penale di Benevento, in data 14 luglio 2015, è stato finalmente e giustamente archiviato per infondatezza di reato il procedimento penale n° 7222/2014, su richiesta del P.M. dott.ssa Patrizia Rosa, a seguito di querela sporta dalla Dott.ssa Marialuisa Palma, direttrice in pectore della Casa Circondariale di Benevento, nei confronti dei rappresentanti sindacali CGIL, UIL e SINAPPE, nonché nei confronti di soggetti estranei alle organizzazioni sindacali, per i reati ex art. 595 c.p. ed 595 bis c.p., in quanto avevano manifestato pubblicamente e legittimamente in data 3 settembre 2014, nello slargo antistante l’istituto di pena sannita, per la tutela dei diritti degli operatori penitenziari, esasperati dalle molteplici problematiche lavorative e criticità fattuali, tant’è che i rappresentanti delle sigle sindacali in nome avevano chiesto ed ottenuto in data 01.10.2014 un incontro col Prefetto di Benevento, dott.ssa Galeone, per dare voce ed anima alla situazione che stava illo tempore delegettimando il Corpo della Polizia Penitenziaria: in tale sede il Prefetto di Benevento dott.ssa Galeone, in primis “si impegnava ad inviare una nota diretta a richiamare l’attenzione alla Direttrice della locale Casa Circondariale e del Provveditore del Dipartimento dell’Amministrazione sulle problematiche segnalate”, come testé si legge nella nota n°0005955 del 19.02.2015 a firma del Capo di Gabinetto della Prefettura di Benevento. E su tali eventi che la Direttrice della Casa Circondariale di Benevento, dott.ssa Palma Marialuisa gratuitamente ha fondato e dato impulso all’azione penale nei confronti dei precitati sindacalisti, che pur appartenendo a diverse organizzazioni, sono stati e saranno sempre uniti e compatti a difendere i diritti dei lavoratori, garantiti dalla Costituzione Italiana. “Con l’archiviazione – affermano l’avv. Patrizia Salierno, difensore costituito del sig. Caporaso Giuseppe, rappresentante Cgil, e l’avv. Giancarlo Caporaso, difensore costituito dei rappresentanti Sinappe – la giustizia è trionfata in questa assurda vicenda giudiziaria il cui epilogo non poteva trovare scorcio migliore per gli indagati, nonché per tutti coloro che fanno parte di questo glorioso corpo, i cui vertici istituzionali devono garantirne il prestigio e non invece farne tacere la voce”.

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