Benevento. Celebrazione del 204° Fondazione Arma dei Carabinieri.

Cortesi ospiti, è con sincera riconoscenza che vi porgo un caloroso benvenuto a nome mio e del Colonnello Gennaro CURTO, Comandante del Gruppo Carabinieri Forestali, alla celebrazione del duecentoquattresimo anniversario di fondazione della Benemerita. Con sincera amicizia, saluto: Sua Eccellenza il Prefetto di Benevento, la dottoressa Paola GALEONE, il Signor Questore, il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza, i vertici dell’Amministrazione Penitenziaria e del Corpo dei Vigili del Fuoco, cui mi associa il solidale e franco governo della sicurezza e dell’incolumità pubbliche nel territorio. Accolgo affettuosamente l’Arcivescovo metropolita di Benevento, verso cui nutro una profonda affezione per l’impegno pastorale offerto, in tante occasioni, ai militari dell’Arma. Un deferente omaggio giunga al Presidente del Tribunale di Benevento, al Sig. Procuratore Capo della Repubblica, al Procuratore Aggiunto, e a tutti i rappresentanti della Magistratura inquirente e giudicante, a quali mi unisce la ricerca della verità dinnanzi ai fatti di reato, per l’affermazione della Giustizia, in favore soprattutto dei più deboli. Con rispettosa riconoscenza saluto il Sig. Presidente della Provincia, il Sig. Sindaco di Benevento, tutti i Primi cittadini del Sannio e i rappresentanti delle Amministrazioni comunali, con cui i 47 Comandanti di Stazione collaborano quotidianamente per assicurare il benessere sociale dei 280 mila cittadini affidati alla tutela di 600 Carabinieri e del personale civile della Difesa. Abbraccio affettuosamente i rappresentanti dell’Associazione Nazionale Carabinieri; araldi delle tradizioni storiche dell’Arma ed esempio tangibile dello spirito di corpo che contraddistingue la nostra Istituzione. E se è vero – come è stato detto – che la storia è “chi siamo e perché siamo ciò siamo”, allora, gran merito dell’operato della Arma deve essere riconosciuto ai militari che ci hanno preceduto, tra cui mi piace ricordare il Generale Augusto del Monaco, figura cristallina di servitore dello Stato. La mia gratitudine al personale delle altre Forze e Corpi Armati dello Stato, delle Istituzioni pubbliche, degli organi di informazione, degli Enti associativi, del mondo dell’imprenditoria e del volontariato; alla Provveditrice agli studi, al corpo docenti e agli studenti degli Istituti scolastici di Benevento, Cautano, Guardia Sanframondi, San Giorgio la Molara, San Leucio del Sannio, San Marco dei Cavoti, San Salvatore Telesino e Tocco Caudio qui convenuti. Una particolare menzione mi sia consentita per il Comandante della Polizia Municipale di Benevento e per il suo personale con cui l’Arma, da tempo, trova solidi e leali interlocutori, come negli altri Comandanti e agenti municipali della provincia. Un affettuoso abbraccio avvolga i familiari delle vittime del dovere, nei cui occhi si perpetua il sacrificio pagato dai rispettivi cari e il cui ricordo tra le generazioni scolastiche, è stato inappagabile impegno personale, assolto, in numerose occasioni, affianco agli amici dell’Associazione “Libera” di cui saluto il referente provinciale, Michele Martino. Quest’anno ricorre, tra l’altro, il settantennale di fondazione dell’Opera Nazionale Assistenza per gli Orfani dei Militari dell’Arma. Orgoglioso esempio della coesione che impernia questa famiglia e di uno Stato che si prende cura dei propri figli. Ai Carabinieri schierati; a quelli della Rappresentanza di base, delle Organizzazioni territoriale e Forestale e delle altre specialità rinnovo -con l’orgoglio di essere uno di loro (perché -come ho detto tante volte- comandare vuol dire servire)- il mio ringraziamento e la mia stima. Così come -con pari affetto- mi piace rivolgere un pensiero affettuoso a tutti i familiari dei militari dell’Arma, per la silenziosa ma concreta condivisione dei sacrifici sul lavoro. Al Maggiore Sabatino D’AMICO, che, alla fine di questa estate, dopo 7 anni trascorsi al comando della Compagnia di Benevento, ci lascerà per ricoprire un nuovo incarico in un’altra Regione, il mio ringraziamento per la sensibilità e la professionalità con cui ha assolto il suo servizio a favore dei cittadini del Sannio. In fine, ma non per ultimi, due particolari riconoscimenti. Al conservatorio Nicola Sala e ai suoi vertici. Prezioso e raro plusvalore e orgoglio della Provincia Beneventana che ne affianca la vita sociale in tutti i momenti più importanti. A Giada Lepore, la cantante del nostro inno nazionale, e all’associazione “insieme per”, che ci ricordano come non abbiamo scuse!: Impegno e amore sono strumenti concreti, a portata di tutti, per la realizzazione di una società migliore. Una società inclusiva. Ed ora consentitemi di fare brevemente il punto sull’impegno dell’Arma nell’anno trascorso. Mantenendo fede ad un impegno preso nel 1861 (a tanto risale la presenza dell’Arma nella Provincia di Benevento), le 47 Stazioni Carabinieri hanno continuato a operare per la sicurezza della collettività, contribuendo a garantire la presenza dello Stato in centri urbani spesso distanti. na realtà demografica come quella sannita, richiede e valorizza una presenza dello Stato capillare, una prossimità che riduca il disagio della mobilità e risponda tempestivamente alle richieste di aiuto della cittadinanza.
Tutto questo è possibile grazie alle Stazioni territoriali e forestali e alla capacità di coniugare ruolo istituzionale a conoscenza dell’ambiente sociale, valorizzando l’approccio umano e la conoscenza delle persone. Muovendo da questa premessa, l’impegno della Benemerita si è instradato lungo due direttrici. Da un lato è stato rafforzato l’impegno istituzionale in risposta alla crescente richiesta di sicurezza percepita. In momenti critici, sono state rinforzate numerose Stazioni Carabinieri (San Giorgio del Sannio, Frasso Telesino, Arpaia, Amorosi), migliorando la vigilanza anche dei territori morfologicamente più ostici e quindi più esposti ai reati predatori. Grazie alla presenza territoriale, l’Istituzione ha perseguito l’84 percento dei reati denunciati, secondo un modello operativo che ha consentito, tra l’altro, di identificare gli indiziati di tutti i tentati omicidi e omicidi perseguiti dal 2017 a oggi. Dall’altro lato, è proseguito l’impegno sinergico con tutti gli attori istituzionali. Affianco ai colleghi della Polizia di Stato e della Guardia di Finanza, e con la collaborazione delle Polizie Municipali, della Protezione Civile e delle associazioni di volontariato, abbiamo fronteggiato importanti eventi di ordine pubblico, quali i riti settennali di Guardia Sanframondi, la visita del Santo Padre a Pietrelcina, il giro di Italia a Pesco Sannita e la stagione calcistica nella massima serie del Benevento calcio. Tutto ciò è stato possibile grazie alla collaborazione delle Amministrazioni comunali, alla responsabilità e al senso civico delle cittadinanze, alla esemplarità – si la esemplarità! – della tifoseria beneventana e alla sapiente direzione del Signor Prefetto e del Signor Questore. Parimenti, si è consolidata la sinergia col Gruppo Carabinieri Forestali, la cui evidente efficienza deve essere motivo di orgoglio per l’intera provincia. Non sfugga a nessuno! Le risorse ambientali sono “l’oro” del prossimo futuro. La relativa tutela è una sfida per le generazioni che verranno e noi abbiamo il dovere di assicurare, proteggere e investire in questo patrimonio. La provincia di Benevento – da questo punto di vista – dispone di ingenti risorse. E l’Arma – con il suo Gruppo Forestale – è in prima linea nella difesa dell’ambiente beneventano. Così come è in prima linea nella protezione del retaggio culturale, nella salute e nella tutela del lavoro nel Sannio. Prova ne sono i numerosi controlli sulla produzione alimentare eseguiti dai NAS nel 2017 e i 320 accessi ispettivi effettuati a tutela dei lavoratori dal Nucleo Ispettorato del lavoro. E’ quindi promettendovi la prosecuzione di questo silenzioso ma concreto impegno che riaffermo – con sincero orgoglio – Viva l’Arma dei Carabinieri, viva l’Italia.

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