Benevento. Controlli dei carabinieri.

I servizi di controllo del territorio, nell’ambito dell’operazione “alto impatto”, per contrastare l’illegalità diffusa, svolti in questo fine settimana dai reparti del Comando Provinciale Carabinieri di Benevento, hanno permesso di conseguire i seguenti ulteriori risultati:
3 pregiudicati napoletani per reati contro il patrimonio sono stati sorpresi in piazza Risorgimento di questo capoluogo in quanto si aggiravano con la loro auto, una Peugeot 206, con fare sospetto; nel corso della perquisizione i militari, infatti, nascosto nel portabagagli in uno zaino hanno rinvenuto alcuni attrezzi idonei per lo scasso, che, pertanto, venivano sequestrati;
Z.M. un 43enne di Benevento, veniva invece sorpreso alla guida della sua autovettura Ford Fiesta in palese stato di ebbrezza alcolica e, quindi, gli è stata ritirata e sequestrata la patente di guida e l’auto su cui viaggiava;
un 60enne cittadino originario del Senegal sorpreso in viale Principe di Napoli, mentre poneva in vendita circa 200 supporti digitali di genere audiovisivo e musicale illegalmente riprodotti. Tutto il materiale è stato posto sotto sequestro
due persone invece sono state segnalate all’Autorità Amministrativa perché sorprese alla guida delle proprie autovettura prive della prevista copertura assicurativa.
Per quanto riguarda la Valle Telesina i Carabinieri della Stazione di Telese hanno provveduto a notificare un provvedimento emesso dal GIP del Tribunale di Benevento che fa divieto ad un 43enne rumeno di avvicinarsi alla propria convivente, una sua connazionale 38enne, vittima di reiterati maltrattamenti da parte dell’uomo.
La Stazione CC di Vitulano ha provveduto a denunciare in stato di libertà Z.A. 38enne di San Giorgio la Molara, perché ritenuto responsabile del reato di truffa ai danni di una cittadina di quel comune;
mentre i Carabinieri di Dugenta hanno sorpreso I.L. un operaio 45enne di quel centro per furto di energia elettrica. Gli stessi militari hanno poi segnalato per il Foglio di Via Obbligatorio due pregiudicati di Sant’Agata de’ Goti che si aggiravano con fare sospetto in quel centro.

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