“Benevento Futura: un progetto per rinascere”.

Sabato 5 marzo si è tenuta l’assemblea conclusiva delle “Primarie delle Idee” indette dell’Associazione “Benevento Libera” sul tema “Benevento Futura: un progetto per rinascere”. Il consesso ha visto una forte partecipazione di cittadini beneventani che hanno condiviso e arricchito i punti del programma dell’Associazione per la rinascita del capoluogo sannita. I lavori presieduti da Luigi Bocchino hanno visto la partecipazione dei consiglieri comunali Raffaele Tibaldi e Mario Zoino, del segretario provinciale della Cisal Domenico Forgione, del rappresentante dei Conservatori e Riformatori Sanniti Enzo Lombardi, dell’avv. Pietro Romano, dell’imprenditore nonché consigliere comunale Pietro Di Lorenzo, dell’ex consigliere comunale Sergio De Marco: le conclusioni affidate all’On. Mario Pepe.
L’assemblea ha deciso, in vista delle prossime elezioni amministrative, di dare luogo ad un POLO CIVICO PER LA CITTA’ LIBERA dove possono ritrovarsi protagonisti i cittadini per una nuova fase di sviluppo che non dimentichi le nostre tradizioni e che sia rispettosa dell’ambiente storico e culturale in cui essa si manifesta. Benevento è ormai una città vuota, dove hanno chiuso la Banca d’Italia e la Scuola Allievi Carabinieri, i due cinema cittadini, centinaia di esercizi commerciali: con la città si è spenta la cultura ed è fallita l’azienda di trasporti urbani mentre la desertificazione sociale sembra essere inarrestabile. Bisogna reagire: occorre uno scatto d’orgoglio mandando a casa i politici che sono stati gli artefici di questo disastro annunciato; in primis il sottosegretario Del Basso De Caro che per dieci anni è stato il regista dell’amministrazione uscente e che deve assumersene tutte le responsabilità avendo proposto alla città il vicesindaco Del Vecchio.
Benevento deve divenire, per l’immenso patrimonio storico-religioso-artistico ed archeologico di cui è dotata, “Città della storia e della cultura”, pivot dei comuni limitrofi per interventi progettuali condivisi e competitivi: pronta ad accettare la sfida nel nuovo contesto delle “MacroRegioni”. Per uscire dall’isolamento, in attesa del raddoppio della Telese-Caianello, occorre il potenziamento immediato della ferrovia Benevento-Avellino-Salerno e Benevento-Campobasso: sul piano cittadino una rete metropolitana leggera che utilizzi il circuito ferroviario e disincentivi il traffico veicolare.
Stop al degrado morale della politica che si sconfigge con la rinuncia a tutte le indennità di carica di Sindaco, assessori e consiglieri da devolvere in fondo di solidarietà sociale a favore delle famiglie disagiate della città (circa dieci milioni di euro nella legislatura).
Grandi interventi infrastrutturali come l’Aeroporto di Benevento, la necessità di una riqualificazione e messa in sicurezza dei fiumi Calore e Sabato che devono costituire una risorsa e mai più un problema per la città.
“ Il Polo Civico è per la Città contro i soliti inconcludenti camaleonti afflitti da “poltronite acuta” – ha dichiarato Luigi Bocchino – e della classe politica locale che da sempre dimostra di non essere interlocutrice credibile sia a Napoli che a Roma: basta vedere le briciole che ci sono state assegnate per l’alluvione, al di sotto persino del minimo sindacale. La forza di Benevento è nel suo orgoglio, nella fierezza dei tanti cittadini liberi, e non servi sciocchi del potere, che vogliono tornare ad essere protagonisti fuori dagli schemi logori della politica ideologica e delle contrapposizioni personali. Nel solco della migliore tradizione civica, popolare e riformista di Benevento”.

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