Benevento: interventi delle ambulanze del 118 senza medici a bordo.

Il Delegato Aziendale Fvm – Smi, la dottoressa Maria Rita De Rosa e il segretario provinciale Smi, il dottore Antonio Catalano, con una nota esprimono “sconcerto e rammarico per la decisione del Direttore Generale della Asl di Benevento che non ha accolto la richiesta dei Sindacati FP CGIL – Medici, CISL Medici, UIL FP Medici, FVM-SMI, ANAAO – Assomed, AUPI – Fassid, FSI USAE Medici per discutere sulle inefficienze organizzative che da qualche anno si susseguono nel sistema dell’Emergenza Sanitaria del 118”. L’allarme del Sindacato “nasce dal fatto che, per la prima volta nella storia della sanità della provincia di Benevento, si sono verificati interventi del 118 dove l’assistenza è stata erogata con ambulanze senza il medico a bordo. Inoltre non sono mancati turni lavorativi in cui i medici si sono visti costretti a proseguire l’attività lavorativa per 18 e/o 24 ore consecutive in violazione ai limiti previsti dalla normativa europea. Si tratta di condizioni di lavoro che, oltre ad esporre l’Azienda ad interventi di natura sanzionatoria da parte dell’Ispettorato del Lavoro, determinano un aumento del rischio clinico a danno dei pazienti. Non si può sottovalutare l’importanza del sistema dell’Emergenza – Urgenza che deve garantire cure rapide ed appropriate ad una popolazione che vive in una provincia come la nostra dove un alto indice di deprivazione rende più difficile garantire un buono stato di salute. Su tali questioni – spiegano i sindacati dei medici – il direttore generale minimizza l’importanza dei problemi e rifiuta, senza alcuna ragione, il confronto venendo meno al principio di rendere trasparente e costruttivo il sistema delle relazioni sindacali”. Per questi motivi Fvm – Smi “stigmatizza il comportamento del Direttore Generale dell’Asl, augurandosi che lo stesso possa rivedere il Suo atteggiamento di totale indisponibilità al dialogo sul Sistema di Emergenza del 118; ribadisce il proprio impegno affinché, in osservanza dei principi di lealtà e buona fede, si ristabilisca un corretto clima di collaborazione fattiva tra le parti. E’ soltanto in questo modo che ciascuno dei soggetti in causa, nel rispetto delle proprie prerogative e responsabilità, consentirà di raggiungere l’obiettivo comune di far contemperare le migliori condizioni di lavoro con l’esigenza di mantenere elevati i livelli assistenziali da erogare ai cittadini la cui tutela della salute deve essere in ogni caso garantita”.

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