Benevento. Omicidio Antonio Parrella: nuovi sviluppi, arrestato Silvio Sparandeo

E’ stata data esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. di Benevento, su richiesta della Procura della Repubblica di Benevento, nei confronti di Silvio Sparandeo di 28 anni, ritenuto responsabile di omicidio preterintenzionale aggravato da futili motivi, consumato lo scorso 26 luglio in un ristorante di Benevento, durante una festa di compleanno organizzata da un noto pregiudicato locale. Gli elementi inizialmente raccolti avevano portato all’immediato fermo di un altro giovane beneventano, il quale, seppur presente al momento dell’aggressione, veniva rimesso in libertà dal Tribunale del Riesame poichè ritenuto il secondo inseguitore della vittima e non come il suo aggressore. Secondo la ricostruzione effettuata da personale della Squadra mobile e della Polizia scientifica, attraverso i fotogrammi del sistema di videosorveglianza del locale, si è accertato che Antonio Parrella, al termine di un alterco avvenuto sulla terrazza inferiore del ristorante, con alcuni partecipanti alla festa, era fuggito, correndo a forte velocità, verso il parcheggio del ristorante, per sfuggire al suo aggressore che lo inseguiva a breve distanza e, sopo aver percorso alcuni metri, scivolava in un declivio, sito nei pressi dell’ingresso del ristorante. A questo punto l’indagato, dopo essere caduto a sua volta sulla ghiaia del parcheggio, si rialzava, raggiungeva Antonio Parrella che giaceva a terra, iniziando a colpirlo con forti pugni alla testa e sul corpo e successivamente anche con un calcio al torace, mentre due degli invitati cercavano, in tempi diversi, di trattenerlo ed allontanarlo dalla vittima, ormai in fin di vita. Le indagini hanno permesso di delineare ulteriori responsabilità, a dimostrazione dell’ampia omertà che ha circondato il grave fatto criminoso. Arresti domiciliari per Corrado Sparandeo, 32 anni, per la violazione degli obblighi della sorveglianza speciale, e, per favoreggiamento, il divieto di dimora a Benevento e nei comuni limitrofi per Umberto Sferruzzi, 29 anni, e Gianluca Peluso, 27 anni, anche loro della città. Un addebito, quello di favoreggiamento, contestato anche a Michele Meoli, 27 anni, di Benevento, e Francesco Napolitano, 51 anni, di Moiano.

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