Benevento. Pretendevano un “pizzo” da 40 mila euro, quattro persone arrestate dai carabinieri.

Questa mattina i carabinieri del Nucleo Investigativo di Benevento, con l’ausilio del Nucleo Elicotteri di Pontecagnano, stanno dando esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal gip Flavio Cusani, su richiesta del pm Flavia Felaco, nei confronti di quattro persone di Paduli e Casalbore chiamate in causa da un’indagine dei carabinieri del Nucleo investigativo su alcuni attentati incendiari avvenuti nelle province di Benevento ed Avellino. Si tratta di Diego Spina (avvocato Raffaele Faviano), 39 anni, di Casalbore, Marino Tascione (avvocato Giuseppe Bellaroba), 53 anni, di Casalbore, Carmine e Vincenzo De Rosa, rispettivamente di 33 e 37 anni, entrambi di Paduli (sono difesi dagli avvocati Daniele Bonavita e Nicola Colicchio). Le attività di indagine, avviate nel mese di agosto 2017, traggono origine da una serie di incendi verificatisi a, nei cantieri di Casalbore e Paduli, ai danni di trattori , escavatori e automezzi appartenenti alla ditta tre colli Oli e gas s.p.a con sede a Fidenza, che sta eseguendo, avvalendosi della collaborazione di alcune ditte locali in sub-appalto, anche queste vittime di danneggiamenti, lavori strategici di varianti al metanodotto Snam già presente sulla tratta Biccari-Napoli. I carabinieri con l’ausilio delle attività tecniche e grazie anche alla collaborazione delle parti offese, riuscivano a raccogliere elementi di prova a carico degli arrestati, che in un incontro “finale” con un responsabile della ditta Tre Colli spa pretendevano il pagamento del “pizzo” quantificato in 40 mila euro, per porre fine ad ulteriori episodi di danneggiamento ed incendi a mezzi e attrezzature.

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