A Benevento si profila uno scontro Pallotta-Vigorito per la gestione della società.

Sembrano lontanissimi i giorni della festa per la storica promozione in serie B conquistata dal Benevento. Dopo la conferenza stampa di Auteri, la tifoseria è spaccata, con chi è dalla parte dell’attuale dirigenza, che non lo dimentichiamo è riuscita dove altri per anni hanno fallito, e chi invece vorrebbe un rtorno al passato, alla presidenza Vigorito. Ieri in città sono apparsi anche degli striscioni contro il presidente Fabrizio Pallotta. I tifosi in questo modo hanno voluto manifestare il disappunto nei confronti del massimo dirigente che lo scorso anno ha deciso di abbracciare questa avventura. Ora è il momento che tutti si diano una calmata, anche perchè si rischia di rompere un giocattolo e di non presentarsi come società nel migliore dei modi ad una platea importante del calcio italiano. Naturalmente ora si attendono le decisioni del massimo dirigente del club giallorosso che ha confermato nei giorni scorsi di non voler cedere la società ad Oreste Vigorito. Intanto si è risolta con il proscioglimento della società giallorossa una vicenda, che risale alla stagione 2011/2012, riferita a presunte irregolarità commesse nell’acquisto di alcuni calciatori. Sotto inchiesta anche l’ex diesse delle streghe, Massimo Mariotto. Il tribunale federale ha accolto l’eccezione di inammissibilità avanzata dalla difesa rispetto alla contestazione suppletiva della procura.

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