Bonea. Gelsomina B. di 53 anni operatrice scolastica si è tolta la vita.

Si era allontanata da casa nella serata di ieri. I familiari, molto preoccupati, l’hanno cercata per tutta la notte. Sino a quando, all’albeggiare di questa mattina l’hanno trovata impiccata, in un campo che si trova nel territorio del comune di Bonea, ai confini con Bucciano, nei pressi della sorgente del Fizzo. Gelsomina B., 53enne, sposata e madre di due figli, operatrice scolastica, residente ad Airola, sorella di un consigliere comunale, ha deciso di farla finita. Chi la conosceva bene, la ricorda come una persona molto gioviale, ma negli ultimi quattro o cinque mesi, era caduta in un profondo stato depressivo. Come sempre, questa maledetta malattia scava dentro e non concede tregua. Così, probabilmente, le 53enne, nella serata di ieri ha deciso di non poter più sopportare il male oscuro. Si è allontanata in auto, ha trovato il posto giusto, e, con il guinzaglio del cane, si è appesa ad un albero. Un gesto estremo, ma, probabilmente, studiato, dato che ha lasciato in bella vista le chiavi dell’auto ed i soldi che aveva con se. Il corpo, privo di vita, è stato notato da qualcuno che è uscito all’alba questa mattina, Ha dato subito l’allarme, ma non c’era più nulla da fare per salvarla. Sul posto si sono portati i carabinieri della compagnia di Montesarchio per i rilievi del caso e i familiari per il triste rituale del riconoscimento ed il medico legale. Purtroppo, la depressione continua a mietere vittime, è un killer molto efficace. Agisce in silenzio e non lascia tracce. In questo periodo di fine estate, proprio in provincia di Benevento, sono in aumento i suicidi. Tante le persone anziane coinvolte, ma come dimostra questo caso, la depressione non risparmia nessuno. Si può sconfiggerla solo curando le persone che ne soffrono e restando loro vicino. Ma, a volte, il male oscuro scava dentro di noi e non lascia tracce del suo passaggio.

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