Brogli elettorali, l’avv.Marco Monetti chiarisce che l’indagine della Procura non ha alcuna attinenza con il ricorso al Tar.

imagesA parte il ricorso al Tar, tiene banco a Cervinara l’indagine aperta dalla Procura della Repubblica di Avellino, sulla vicenda elettorale riguardante il ritrovamento di alcune schede al di fuori dei seggi. Ne parlano tutti, ma, in realtà, chi conosce veramente i fatti sono solo gli avvocati dei tre indagati. Tra questi, l’avvocato Marco Monetti che tutela la posizione del presidente della sezione numero sette. A lui, abbiamo chiesto qualche chiarimento, rispetto all’intera vicenda. Nei limiti del segreto professionale, l’avvocato Marco Monetti, è stato molto disponibile a chiarire alcuni punti. Innanzitutto, precisa che, erroneamente, si parla che l’indagine della procura riguardi brogli elettorali e, quindi, sempre secondo queste voci, potrebbe essere inficiato il risultato del 31 maggio scorso. Marco Monetti sottolinea che la Procura, nella persona della dottoressa Salvatore, sta accertando solo il perché siano state rinvenute alcune schede al di fuori dei seggi e chi le abbia sottratte. E, quindi, l’indagine non ha alcuna attinenza con la vicenda che si dovrà discutere davanti al Tar di Salerno. Per quanto riguarda l’indagine, la Procura ha emesso tre avvisi di garanzia, ma già nei giorni successivi alla denuncia, quindi, parliamo dell’inizio del mese di giugno. Gli indagati, a tutt’oggi, ci riferisce , l’avvocato Marco Monetti, sono le due persone che, materialmente, erano in possesso delle schede elettorali ed il presidente della settima sezione. I primi due , inizialmente, indagati anche per furto, hanno denunciato il presidente della settima sezione, sostenendo che le schede in loro possesso, erano state rinvenute nell’abitazione di quest’ultimo. Nella denuncia, sostenevano che tra l’altro che nell’abitazione del presidente vi era anche altro materiale elettorale. Per tale motivo, la Digos di Avellino, su delega del Pm, aveva effettuato perquisizione presso l’abitazione dell’assistito dell’avvocato Marco Monetti. La perquisizione, però, aveva dato esito completamente negativo. In quella casa non è stato trovato nulla di quanto sostenuto dai denuncianti. L’avvocato Marco Monetti, infine, nel dichiarare la piena fiducia sull’operato della dottoressa Salvatore, ritiene che, entro un paio di mesi, l’indagine possa essere risolta in modo positivo per il suo assistito.

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