Bus in scarpata: cominciata udienza davanti al Gup

EDITORS NOTE GRAPHIC CONTENT - Coffins are lined up near the wreckage of a bus following a crash near Avellino, southern Italy, early Monday, July 29, 2013. A tour bus filled with Italians returning home after an excursion plunged off a highway into a ravine in southern Italy on Sunday night after it had smashed into several cars that were slowed by heavy traffic, killing at least 37 people, said police and rescuers. Flashing signs near Avellino, outside Naples, had warned of slowed traffic ahead along a stretch of the A16 autostrada, a major highway crossing southern Italy, before the crash occurred, said highway police and officials, speaking on state radio early Monday. They said the bus driver, for reasons not yet determined, appeared to have lost control of his vehicle. (AP Photo/Salvatore Laporta)

E’ cominciata l’udienza preliminare nella quale il Gup del Tribunale di Avellino, Gianfrancesco Fiore, dovrà decidere sul rinvio a giudizio di 15 indagati, ritenuti dalla Procura di Avellino responsabili, a vario titolo, della morte delle 40 persone che il 28 luglio del 2013 si trovavano nel bus precipitato dal viadotto “Acqualonga” dell’A16 Napoli- Canosa, nel territorio di Monteforte Irpino (Avellino). Le prime due udienze, il 16 luglio e il 24 settembre scorsi, sono state di fatto annullate entrambe per difetti di notifica degli atti ad alcuni degli indagati. Nell’udienza di oggi, che si svolge all’interno di un’amoia sala ricavata del Carcere Borbonico di Avellino, oggi trasformato in sede museale, il Gup comunicherà le parti civili ammesse, 117 i richiedenti, e la calendarizzazione del processo. I reati che la Procura di Avellino contesta agli indagati vanno dall’omicidio colposo plurimo al disastro colposo, ma anche quelli di falso in atto pubblico e omissione in atti di ufficio.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*