Bus in scarpata:udienza dedicata a “falsa” revisione pullman

E’ stata dedicata alla revisione del bus, che in realtà non sarebbe mai avvenuta, l’udienza del processo in corso davanti al Tribunale di Avellino per la morte di 40 persone, precipitate il 28 luglio del 2013 dal viadotto “Acqualonga” dell’A16 Napoli-Canosa. Secondo la Procura di Avellino, Vittorio Saulino, impiegato della Motorizzazione Civile di Napoli, insieme ad un’altra dipendente dello stesso ente, Antonietta Ceriola, avrebbero falsificato il documento di revisione del bus, alcuni giorni dopo la tragedia, dopo essersi introdotti nel sistema informatico. Entrambi vennero anche arrestati e sono accusati di falso in atto pubblico. Nel corso dell’udienza, un perito calligrafico, chiamato a deporre dalla difesa di Saulino, ha sostenuto che la firma che attesta la certificazione di revisione del bus è quella di Saulino, ma ha anche aggiunto che potrebbe essere stata apposta da altri attraverso la ricopiatura di quella originale. Parte del dibattimento è stata anche riservata alla ricostruzione dei vari accessi avvenuti nel sistema informatico della Motorizzazione Civile. In una precedente udienza, sulla base degli accertamenti svolti dalla Polstrada, il bus, immatricolato nel 1985 con 800 mila km percorsi, sarebbe stato sottoposto a revisione il 26 marzo del 2013, insieme ad altri 21 automezzi, ma il tempo teoricamente a disposizione per le verifiche, secondo la Polstrada, sarebbe stato insufficiente per garantire i previsti controlli sull’automezzo. Sulle modalità di svolgimento delle revisioni, sono stati anche ascoltati due funzionari della Motorizzazione civile di Napoli. All’inizio dell’udienza, il procuratore Rosario Cantelmo ha chiesto l’acquisizione degli atti relativi a una nuova perizia sui rottami del bus acquisita nel corso del contemporaneo processo che si svolge davanti ai giudici civili del Tribunale di Avellino, senza che la Procura ne fosse informata. La richiesta è stata accettata dal giudice monocratico, Luigi Buono, che ha però spiegato che le autorizzazioni a nuove perizie e a sopralluoghi sono state emesse dal giudice penale. Il presidente Buono ha invece respinto un’altra richiesta presentata dal vertice della Procura avellinese con la quale si chiedeva l’acquisizione di un filmato trasmesso da una tv locale sullo spostamento dei rottami del bus sottoposti a sequestro giudiziario. Le prossime udienze, in cui compaiono 15 imputati accusati a vario titolo di omicidio colposo plurimo e disastro colposo, si terranno il 17 e il 21 aprile prossimi.

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