Caccia: al via stagione venatoria, apertura il 20 settembre

caccia giornata apertura stagione venatoria foto di yuri colleoni

Domenica 20 settembre riapre ufficialmente la stagione venatoria in Italia e quest’anno porta una novità: la recente introduzione dell’articolo 21 della legge Europea, che proibisce la cattura di uccelli da utilizzare come ‘richiami vivi’ con i mezzi vietati dalla Direttiva Uccelli, tra cui reti, trappole e vischio. Non mancano tuttavia le criticità, come fanno notare le associazioni ambientaliste che denunciano l’assenza di piani di gestione e ricordano le procedure d’infrazione Ue. Sul fronte europeo il Wwf sottolinea che secondo la Commissione Ue “19 specie di uccelli in stato di conservazione non favorevole sono cacciate in Italia in assenza di piani di gestione/conservazione, e che 9 specie sono cacciate in fase di migrazione prenuziale”. Una procedura d’infrazione, la numero 2131/2006, è tuttora aperta, evidenzia l’associazione del Panda, e perdura l’inottemperanza alla sentenza di condanna da parte della Corte di Giustizia Ue per la mancata applicazione, nei calendari venatori regionali, delle modifiche normative introdotte nella legge 157/92 sul divieto di caccia durante i periodi della migrazione prenuziale, nidificazione, riproduzione e dipendenza dei piccoli dai genitori. La Lav denuncia “uno stato di irregolarità diffuso e consolidato nel tempo” in merito ai piani faunistico-venatori regionali: “molte Regioni sono dotate di piani vecchissimi ed obsoleti, come il Lazio o il Veneto, mentre la Lombardia un piano non l’ha addirittura mai avuto”. In merito al bracconaggio, se il Wwf chiede a governo e Parlamento “nuove sanzioni penali nella forma di ‘delitti'”, le associazioni venatorie, in una nota congiunta, invitano i cacciatori a “rispettare e far rispettare le regole”. “Prestiamo attenzione a dove ci portano i nostri passi e dove i nostri ausiliari cercano la selvaggina – scrivono – consapevoli che sul terreno che calpestiamo siamo ospiti di chi ci lavora e con sempre maggior fatica ne trae sostentamento e reddito”.

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