Calcio: Avellino-Pescara 1-3

E’ notte fonda per l’Avellino che, nell’anticipo casalingo che ha aperto la 35/a giornata di serie A, subisce l’ennesima dura sconfitta (la quarta consecutiva) a opera del Pescara, sempre più proiettato verso i Play-off. Finisce 3-1 per gli abruzzesi di Oddo, passati in vantaggio con Caprari (34′ pt), liberato in area da un pregevole tocco di Lapadula. Nella ripresa, benchè subissato dai fischi dei propri tifosi, l’Avellino prova a fare la partita, riuscendo a pareggiare con Castaldo (5′ st), che esulta polemicamente verso la curva biancoverde. La possibile rimonta diventa una montagna da scalare per i padroni di casa, i cui giocatori vengono fischiati a ogni tocco. Il Pescara riparte e torna in vantaggio con Lapadula (17′ st): il gioiellino di proprietà della Juventus anticipa Chiosa di testa e batte Frattali. Tocca poi chiudere definitivamente la partita a Mitrita (30′ st), subentrato 5′ prima a Pasquato, che deposita in rete la respinta ‘sporca’ di Frattali, su conclusione precedente di Acosta. La reazione dell’Avellino, apparso sfiduciato e in condizioni atletiche non proprio brillanti, è impalpabile. Nei minuti di recupero riesce ad andare al tiro con Paghera, che colpisce il palo esterno. A fine partita, sugli spalti, esplode la contestazione per la sesta sconfitta casalinga e nei confronti della gestione Marcolin, subentrato ad Attilio Tesser: un solo punto conquistato in quattro match.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*