Calcio campano: la nuova stagione stenta a decollare.

Pasticcio campionati. Non sono solo Serie B, C e D a vivere momenti difficili per l’avvio regolare dei campionati, in un momento contraddistinto da ricorsi e contro ricorsi, con alcuni casi in cui si aspetta il pronunciamento della magistratura, ma anche i campionati dilettantistici pagano lo scotto della conflittualità che si è generata. Per Eccellenza e Promozione campana siamo alla seconda giornata e ancora non viene definita l’esatta composizione dei gironi. Ad aspettare una soluzione è il girone B dell’Eccellenza e il girone C di Promozione. Tutto è bloccato dalla decisione non ancora presa circa l’eventuale ripescaggio dell’Agropoli in serie D. Un effetto domino che coinvolge altre due squadre la Mariglianese che a questo punto non sa se militerà in Eccellenza o in Promozione e la Rocchese che è in bilico tra Promozione Prima Categoria. Qualcuno già parla di campionati falsati. In attesa della decisione, le partite dell’Agropoli come del resto quelle di Mariglianese e Rocchese continuano ad essere rinviate. Lo stesso è avvenuto anche per il primo turno di Coppa Italia Regionale e della Coppa Campania di Promozione. Nel girone B di Eccellenza dopo il Faiano è toccato al Cervinara osservare un turno di riposo forzato. Un indubbio fatto negativo per la compagine caudina che potrebbe vedere complicarsi il cammino per troppe partite ravvicinate, visto che oltre al recupero deve far fronte anche agli impegni di Coppa Italia essendo approdata agli ottavi di finale. L’assenza di regole certe e decisioni lasciate ad interpretazioni discutibili rischiano di mettere in crisi la credibilità del calcio dilettantistico che soprattutto in Campania stava faticosamente uscendo dal cono d’ombra in cui era sprofondato. Ma non solo i campionati, per il calcio dilettantistico campano va risolto il problema arbitri. Occorre un rinnovamento profondo sia negli uomini che nell’organizzazione in modo da avere una classe arbitrale all’altezza. Appare evidente l’assenza di un dialogo costante tra il Comitato Regionale Campano e l’organismo arbitrale regionale per migliorare il rendimento arbitrale, occorre coinvolgere le società, ascoltare proposte e anche critiche, per migliorare l’intero sistema, che poi dovrebbe essere l’interesse di tutti. Invece questo manca e l’attuale organizzazione arbitrale sembra sorda ad ogni sollecitazione.

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