Calcio: soldi sottratti a Lega Campania, respinto sequestro

Non si configura il reato di peculato bensì quello di appropriazione indebita aggravata e continuata. Con questa motivazione, in estrema sintesi, il gip del Tribunale di Napoli Maurizio Conte ha respinto la richiesta di sequestro preventivo per un equivalente di circa un milione di euro nei confronti di Domenico Cerbone, responsabile amministrativo dell’ufficio contabilità della Lega nazionale dilettanti della Campania. Secondo gli accertamenti della Guardia di Finanza – disposti nell’ambito dell’inchiesta coordinata dal pm Giancarlo Novelli – Cerbone, che era delegato a operare sul conto corrente del comitato regionale della Lega calcio dilettanti Campania (sul quale sono depositati i soldi erogati da Lega, Federcalcio e Regione Campania), si sarebbe appropriato della somma di 919mila euro. Le indagini hanno riguardato il periodo che va dall’ottobre 2009 al dicembre 2012. Tale è l’importo di 24 assegni attraverso i quali Cerbone avrebbe ritirato i soldi in contanti, in alcuni casi falsificando le firme o gli importi. Per il gip si configura l’ipotesi di appropriazione indebita e non di peculato, che era invece contestata dal pm, e in base alla legge per tale reato non è consentito disporre ”il sequestro preventivo per equivalente”.

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