Campania: Comitato imprese funebri, Regione ne decreta morte

“La Regione, con gli ultimi atti deliberativi, decreta la morte delle imprese funebri in Campania”. Così il Comitato spontaneo delle imprese funebri che hanno deciso di riunirsi per di contrastare i recenti atti deliberativi della giunta De Luca. Essi, dicono le aziende, ”mettono a rischio centinaia di piccole e medie imprese delle onoranze funebri ognuna delle quali – in base a quanto deciso dalla giunta – per operare deve avere in organico un numero minimo di 4 dipendenti assunti a tempo indeterminato e a tempo pieno, oltre a un direttore tecnico mentre la Scia viene abrogata e sostituita da una autorizzazione da parte dei comuni”. “L’ammonizione dell’Anci e l’intervento dell’Antitrust, cui ci si era rivolti sulla questione – continua il comitato – sono stati ignorati. In poche parole, delle circa mille imprese funebri operanti in Campania ne resteranno solo poche, ovvero quelle che operano su Napoli o in qualche altro grosso centro, dove il numero dei funerali si aggira mediamente intorno ai duemila all’anno, rispetto ai circa cento funerali che mediamente organizzato tutte le altre imprese in Campania”. “Si comprende bene – conclude il comitato – che ci sarà un monopolio dei grandi operatori a discapito della piccola e media impresa. Difenderemo in ogni sede i nostri diritti di impresa mentre ‘ringraziamo’ la giunta regionale per il bel regalo di Natale”. Di qui la decisione di riunire a Benevento venerdì prossimo tutte le imprese funebri campane per decidere di impugnare le delibere di giunta e di organizzare una manifestazione di protesta contro la Regione.

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