Campania: pres.revisori,dimissioni perché no corpo estraneo

“Dimissioni con effetto immediato” quelle di Antonio Porcaro da presidente del Collegio dei revisori dei conti della Regione Campania. In un verbale, il numero 11 del 2 maggio 2017, Porcaro spiega che le dimissioni servono “per riaffermare autonomia, indipendenza e terzietà del Collegio e non essere considerato uno scomodo corpo estraneo da marginalizzare”. Numerose le criticità che Porcaro evidenzia nella sua lettera di dimissioni. Era stata richiesta, come previsto, una adeguata struttura tecnica di supporto al lavoro del Collegio dei revisori dei Conti, cosa che non è avvenuta né “è stata data esecuzione a una delibera dell’Ufficio di Presidenza con la quale si stabilisce che la dotazione organica per l’Ufficio dei Revisori dei conti è composto da 4 unità”. “Nelle deliberazioni per il riconoscimento di debiti fuori bilancio di Giunta e Consiglio – si legge nel verbale – non viene prestata attenzione alla legge nazionale, anzi viene consapevolmente ignorata”. “Vengono pagati interessi passivi e rivalutazione – prosegue – l’operato dei legali e del dirigente che ha prodotto il debito fuori bilancio viene passivamente accettato e riproposto nelle leggi regionali senza alcuna disamina delle cause che moltiplicano tali debiti”. Allo stesso tempo, “con una delibera di Giunta, del marzo 2017, si pongono le premesse per esternalizzazione l’affidamento ad enti o a società aventi particolari esperienze nel settore immobiliare. Si tratta di un patrimonio di 1200 fabbricati e 5000 particelle di terreni”. ” Viene ignorato del tutto – rimarca – che la Regione Campania ha un esercito di dipendenti”. “Il presidente del Consiglio Regionale della Campania nell’ultimo incontro con il sottoscritto, alla presenza del Questore alle finanze e del Capo di Gabinetto, (quest’ultimo già componente del precedente Collegio dei revisori) alle reiterate sollecitazioni sopra evidenziate, e con riferimento alla questione compenso e rimborso spese – si legge ancora nel verbale – la dott.ssa Rosa D’Amelio, rammaricandosi di non poter nominare i revisori con residenza in Campania, con gesto palesemente offensivo, invitava il Collegio alle dimissioni. Con buona pace dell’indipendenza, autonomia, terzietà del Collegio unitamente al possesso di speciali requisiti professionali dei propri componenti. Un gesto di alta amministrazione con grande dignità istituzionale. Sul cambio delle regole nel corso della partita è solo silenzio”. “Il Collegio ha richiesto più volte a mezzo posta certificata di incontrare il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, senza esito – conclude – Sarebbe stata l’occasione di un confronto di idee su criticità”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*