Caos Capitale, un mea culpa necessario. La nota di F.Petraglia.

franco petragliaMi sia concesso, come cittadino italiano, lo jus murmurandi(il diritto di mormorare)per quello che è diventata la Città eterna: incattivita, intollerante, violenta e corrotta. La capitale è ormai in balia dei rifiuti, dell’indifferenza, dell’incuria, dello sfascio della viabilità e dei mezzi pubblici. Per non menzionare Fiumicino, con il caos dei voli, dei black-out e dei roghi di neroniana memoria. Di fronte ad una metropoli sprofondata nel collasso, gli attuali amministratori dovrebbero fare il mea culpa. E’ troppo alto il livello di degrado in cui si trovano i quiriti. E’ ora di eliminare la” parte infetta” e restituire il giusto e necessario decoro ai cittadini e ai tanti turisti che, mi fa meraviglia, continuano a recarsi da noi. Si sappia, però, che alcuni giornali stranieri importanti ci dipingono,quasi frequentemente, a tinte crude e altri non sono affatto teneri con la capitale. Spero che la mia doglianza-protesta non resti una “vox clamantis in deserto”.

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