Card.Bagnasco: Genova non si arrende.

“Potremo costruire ponti nuovi e camminare insieme”. Termina così l’intensa omelia del cardinale Angelo Bagnasco durante i funerali di Stato di 19 vittime del crollo del ponte Morandi di Genova. Una cerimonia, realizzata in uno dei padiglioni della Fiera di Genova, sobria e rispettosa del dolore immenso che ha trafitto tante famiglie. Costruiremo altri ponti, riprendendo la frase dell’arcivescovo di Genova, ponti solidi come quelli della solidarietà e della vicinanza che in queste ore hanno provato a colmare il vuoto che ha lasciato senza respiro i familiari delle vittime, gli sfollati ed l’intera regione Liguria. Le parole di Bagnasco invitano, però, oltre che alla solidarietà e alla vicinanza anche al riscatto di un territorio che deve rialzarsi e ricominciare. “Genova non si arrende anche se, l’anima del suo popolo, è attraversata da mille pensieri”. Le sue parole, dirette alle Autorità ed Istituzioni presenti, primo fra tutti il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, sono state accolte da numerosi applausi. Segno di un abbraccio d’amore diretto a chi in queste ore piange la perdita del proprio caro. Un passaggio particolare Bagnasco lo dedica ai soccorritori, ai vigili del fuoco che in queste ore continuano a scavare e a lavorare senza sosta.

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