Carmine Valentino sottoscrive l’appello dell’Azione Cattolica

Carmine Valentino, candidato alla Camera dei Deputati nel collegio uninominale di Benevento, accoglie l’appello lanciato dall’Azione Cattolica della Diocesi di Cerreto Sannita-Telese-Sant’Agata de’ Goti e lo fa nel giorno in cui in tutta Italia si celebra la giornata contro ogni forma di fascismo e di razzismo. “Condivido le preoccupazioni dell’Azione Cattolica diocesana – spiega Valentino – sulla scarsa presenza in questa campagna elettorale di tematiche come la giustizia sociale; l’educazione alla legalità; la lotta alla criminalità organizzata e alle corruzioni; l’accoglienza e l’integrazione sociale dei profughi e dei rifugiati nei nostri paesi; le questioni inerenti il lavoro; la custodia del creato e la tutela del nostro territorio. Non voglio fare distinguo, né mi interessa analizzare chi e quando ha parlato di questi temi in campagna elettorale: io personalmente mi impegno a continuare a farlo. Iniziando da oggi con una mia dichiarazione sul tema dell’accoglienza e dell’integrazione. Proprio oggi che si celebra in Italia la giornata contro ogni fascismo ed ogni razzismo”. “Perché la memoria – prosegue Valentino – è un vaccino contro l’indifferenza. Lo dice Liliana Segre. Ed in un momento in cui in Italia c’è qualcuno che guarda con nostalgia ad un periodo buio e drammatico come il ventennio, diventa prezioso, non più rinviabile, un impegno comune contro il fascismo. Io, all’inizio di questa campagna elettorale, ho sottoscritto il manifesto dell’Anpi Mai più Fascismi. Mai più Razzismi. Ed ho chiesto a tutti i candidati di sottoscriverlo. Perché sia chiaro che o si è antifascisti o si è fascisti. Non esiste una terza via. Nel nostro Paese il pericolo di una escalation della violenza arriva dai fomentatori di professione, da chi alza i toni del dibattito e strumentalizza il problema della sicurezza ed il tema dell’integrazione. Ma l’odio e la violenza non sono mai una soluzione. Integrazione ed accoglienza rappresentano l’unica strada per affrontare il fenomeno dell’immigrazione. Ce l’insegna la nostra storia. Ce lo insegnano le buone pratiche amministrative di alcuni nostri sindaci che nel Sannio hanno fatto dell’accoglienza un’opportunità di crescita sociale e culturale. E sul tema della sicurezza sono convinto che il confronto continuo tra istituzioni del territorio, la cittadinanza e le forze dell’ordine rappresenti, sempre, la prima risposta. Contro l’odio, il razzismo ed il fascismo noi abbiamo un potente mezzo di lotta: la forza della ragione. Figlia della democrazia partecipata e sorella della pace sociale”.

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