Casale: illegittima la centrale di committenza votata dal Consiglio Comunale

Doveva essere un consiglio tranquillo, dedicato solo a punti tecnici, ma non sono mancate le scintille tra il presidente dell’assemblea Pellegrino Casale ed il sindaco Filuccio Tangredi. Motivo del contendere l’adesione, da parte del comune di Cervinara, alla centrale unica di committenza con il comune di Bucciano. Casale ha votato contro questo provvedimento,mentre i due consiglieri di minoranza presenti alla seduta, Porcelli e Spiotta si sono astenuti. Secondo il presidente dell’assemblea, la Cuc è illegittima e tutti gli atti che dovrebbe produrre rischiano di essere annullati. Non solo, sempre Casale imputa al sindaco e alla giunta, il fatto di non aver creato una centrale unica di committenza per l’unione dei comuni della Città Caudina. Accuse rispedite al mittente dal primo cittadino. Tangredi ha sottolineato come sia la legge a indurre a queste fusioni e come la Città Caudina, sino ad oggi, non sia altro che un contenitore vuoto. Insomma, si allarga sempre di più il solco tra Pellegrino Casale e la maggioranza che lo ha eletto. E’ da più di un anno che le loro strade si sono separate. Pellegrino Casale ambiva a fare il presidente di turno dell’Unione dei comuni, nei dodici mesi che toccavano a Cervinara. Primo cittadino e maggioranza erano pronti a concedere questa nomina a patto che avesse lasciato la presidenza, richiesta giudicata inaccettabile. Così al suo posto è andato lo stesso sindaco, salvo poi dimettersi e passare la palla ad Airola, dopo solo pochi mesi.

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