Consiglio Provinciale di Avellino: Pisano e Del Grosso verso il no, Caterina Lengua candidata di punta del Pd

Le pressioni sono forti ma non scalfiscono le resistenze. Tutti gli schieramenti politici, in vista delle prossime elezioni provinciali, cercano candidati tra i sindaci ed i consiglieri comunali dei comuni irpini della Valle Caudina. L’attuale vice presidente della provincia di Avellino, Caterina Lengua vice sindaco di Cervinara, dovrebbe essere una delle candidate di punta del partito democratico. Bisogna sottolineare un fatto importante, la Lengua conta su una base di voti nei consigli comunali della Valle Caudina ma è molto apprezzata in tanti centri della provincia, con forti presenze anche nel comune capoluogo. Questo per sottolineare che, a causa del voto ponderato, con i soli voti dei comuni caudini non si riesce a centrare l’elezione. In una situazione del genere, probabilmente, almeno nei quattro comuni irpini della Valle non dovrebbe avere rivali. Lo schieramento che ha come riferimento Ciriaco De Mita, ad esempio, sta attuando delle forti pressioni su due sindaci, Roberto Del Grosso di Roccabascerana e soprattutto Pasquale Pisano di San Martino Valle Caudina. Entrambi, però, al momento sono molto riluttanti. Già in passato, infatti, ci sono state candidature del genere che poi non sono state tenute presenti dagli altri amministratori che fanno parte dello stesso schieramento. Un gioco, per nulla limpido, che ha sempre svantaggiato gli amministratori caudini. Al momento, quindi, sia Del Grosso che Pisano hanno, cortesemente, rifiutato le proposte di scendere in campo. Ed appare certo che non cambieranno idea, a meno che non ci sia un cambio di rotta a 360 gradi. Per una volta, ad esempio, sindaci e consiglieri comunali dell’Alta Irpinia potrebbero premiare i candidati caudini. Ma questa sembra essere solo una mera speranza che non potrà essere realizzata. Del resto, Pisano, proprio di recente ha incassato uno straordinario risultato, trovando un accordo per il piano sociale di zona A04, per la nascita dell’azienda consortile speciale. Lo ha fatto superando gli steccati politici, quindi, è poco plausibile che ora torni ad indossare una maglietta che ne sottolinei l’appartenenza.

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