Cervinara. Affidato ufficialmente l’incarico per il progetto del PUC.

Il raggruppamento temporaneo di professionisti Mate cooperativa di Bologna, redigerà il progetto per il piano urbanistico comunale di Cervinara. L’incarico è stato affidato, ufficialmente, dopo che l’ingegnere Pepe, incaricato del procedimento, ha effettuato tutte le verifiche sulle posizioni contributive dello studio di architetti, attivo in tante realtà italiane. L’affidamento ha un’importanza, per certi versi storica, per Cervinara. Ricordiamo, infatti, che il centro caudino è inchiodato ad un piano di fabbricazione, datato 1974. Dopo 44 anni, quindi, si potrà mettere mano ad un’azione di pianificazione scientifica del territorio. In 44 anni infatti, si sono succeduti eventi come il terremoto del 1980 e l’alluvione del 1999 che hanno dato un volto, totalmente, diverso al centro caudino . Per capirlo, è sufficiente pensare alla zona rossa disegnata dall’autorità di bacino, subito dopo l’alluvione. Per ottenere una forte riduzione della zona di rischio è stata necessaria un’incisiva azione da parte dell’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Tangredi. Solo dopo la nuova mappa di mitigazione del rischio, si è potuto procedere all’affidamento della progettazione del Puc, per la quale l’amministrazione comunale di Cervinara, guidata da Filuccio Tangredi, aveva a disposizione una cifra di poco superiore ai cento mila euro che non sarebbe stata sufficiente. Così, grazie a Caterina Lengua, vice sindaco e vice presidente della provincia di Avellino, sono arrivati altri 51mila euro da palazzo Caracciolo. Il finanziamento viene concesso dalla provincia nell’ambito dell’assistenza tecnica ai comuni. La progettazione, quindi, costerà 151mila euro, aggiungendo l’iva si arriva a sfiorare i 200 cento mila. Ma, come già detto, è un’opera essenziale per la pianificazione del territorio. E’ il caso di capire per come è strutturata Cervinara che ci potranno essere pochissimi spazi edificabili. Bisognerà tentare di fare di tutto per sfruttare al meglio il patrimonio edilizio esistente. Tra cinquanta giorni la Mate presenterà la prima bozza del Puc. Su quel documento inizierà la fase di ascolto dei cittadini e si riceveranno eventuali richieste di modifiche.

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