Cervinara. Alluvione del 1999: Tangredi scrive a De Luca.

Stanco degli inutili viaggi a Napoli ed esausto per le tante rassicurazioni dei funzionari che non si traducono mai in interventi concreti, il sindaco di Cervinara Filuccio Tangredi si è rivolto direttamente al presidente della giunta regionale Vincenzo De Luca. Un appello per rimuovere gli ostacoli burocratici che come scrive il primo cittadino, non consentono a noi amministratori, nonostante l’impegno profuso, di risolvere i problemi delle nostre comunità. Tangredi si riferisce in modo specifico alla ricostruzione fuori sito delle abitazioni, distrutte nella frana che, nel dicembre del 1999, si abbatté in località Ioffredo.” La situazione che si è venuta a creare ha dell’incredibile, scrive in modo accorato Tangredi, al numero uno di palazzo Santa Lucia. Abbiamo la copertura economica, le pratiche sono pronte, abbiamo i pareri necessari, eppure non si riesce ad andare avanti e a completare la ricostruzione”. Una vicenda che vale la pena di ricordare riguarda ben 19 famiglie che, appunto dal dicembre del 1999, vivono in modo precario. Non hanno più una casa di loro proprietà, sono costretti a pagare un canone di locazione o ad essere ospitati da parenti, ed a quasi venti anni dal quel tragico evento, non riescono a veder la fine della loro Odissea. Per non parlare poi dell’abbandono della frazione Ioffredo che annunciata da tempo, resta solo un buon proposito. La gestione della ricostruzione post frana, sino a poco tempo fa, era gestita dall’ex Arcadis. L’agenzia poi è stata soppressa e le competenze sono passate all’assessorato regionale ai lavori pubblici. La soppressione doveva essere un modo per velocizzare e sburocratizzare le varie pratiche, ma, per Cervinara, da quel che denuncia il sindaco Tangredi, si sta producendo l’effetto contrario. Si parte per Napoli, pieni di speranze, di poter dare, finalmente, la buona notizia del via dei lavori di ricostruzioni e si torna, depressi e con le pive nel sacco. Un fatto che mortifica e scoraggia. La lettera a De Luca è anche un appello verso una persona che ha ricoperto, per lungo tempo, la carica di primo cittadino, quindi, conosce bene le pastoie burocratiche. Si attende, quindi, una risposta al più presto.

Un Commento

  1. Salvatore says:

    Io ero uno dei Carabinieri che ha lavorato ed aiutato quella povera gente nel 1999. È stata per me Un esperienza troppo forte che ha segnato la mia vita è mai potrò dimenticare quel periodo.

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