Cervinara. Alunni non invitati alla “pizzata”, la lettera delle altre mamme.

La mancata partecipazione di tre alunni della classe quinta del Plesso Cardito-Joffredo alla “pizzata” di fine anno, fa registrare un nuovo capitolo, la risposta delle altre dodici mamme. Riteniamo doveroso premettere che i fatti cosi come sono stati esposti non corrispondono a verità. Ebbene, a fine anno scolastico, abbiamo deciso di organizzare un incontro conviviale con le insegnanti dei nostri figli, al solo scopo di sautare e manifestare loro l’affetto e la gratitudine. Purtroppo, tale incontro non è stato gradito da due sole mamme, che per motivi personali e non economici hanno immediatamente manifestato il loro dissenso e la volontà di non partecipare all’iniziativa, nonostante i nostri ripetuti inviti. Riteniamo opportuno chiarire che l’organizzazione dell’evento è stata condotta solo ed esclusivamente da noi mamme e pertanto nessuna responsabilità può essere attribuita alle insegnanti che erano solo semplici invitate. Tra l’altro, proprio per evitare eventuali fraintendimenti, l’iniziativa è stata organizzata dopo la chiusura dell’anno scolastico, quindi a scrutini ultimati e pagelle compilate. Invero, al momento della contestata “pizzata”, i nostri figli non erano più alunni delle maestre presenti. E’ ulteriormente opportuno precisare che l’evento è nato dalla volontà dei nostri figli ed in piena libertà della maggioranza della classe. Chi non ha condiviso tale volontà, solo per propria scelta, si è escluso dalla “pizzata”e da quant’altro da noi organizzato. Con profondo rammarico apprendiamo che una semplice “pizzata”organizzata tra ex alunni, mamme ed insegnanti è stata strumentalizzata, tanto da mettere in discussione il rispetto della normativa scolastica vigente per un modestissimo “pensiero” voluto dai nostri figli per ringraziare le loro insegnanti per la professionalità e l’incondizionato amore profuso nel corso dei cinque anni scolastici. Giammai potevamo immaginare che una diversità di vedute tra mamme avrebbe scatenato la pubblicazione di un simile articolo che smentiamo fermamente nel contenuto, perché decisamente fuorviante e artatamente elaborato al solo fine di ottenere consensi dall’opinione pubblica senza alcun rispetto delle persone”.

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