Cervinara. Associazione Mabello risponde al Sindaco di Cervinara.

Gent. Sign. Sindaco ci sentiamo di rispondere alle sue espresse perplessità riguardo la questione randagismo del nostro territorio e alle necessità( per lei poco chiare ) dell’associazione. Per una maggiore trasparenza nei confronti di chi legge e segue la vicenda è bene ricordarle che in base alla legge quadro nazionale 281/199, la legge regionale del 24nov del 91 n.16 e del D.P.R del 3/3/79 n 94 art. 3, i cani presenti sul territorio e non microchippati sono a tutti gli effetti di proprietà e quindi responsabilità del Sindaco, il quale è tenuto almeno nei casi più urgenti e gravi a chiamare l’Asl veterinaria ed intervenire, al fine di realizzare in modo efficace il risultato di migliorare il BENESSERE di cani e gatti tenendo conto dei loro diritti in quanto esseri senzienti e animali di affezione, e di garantire un corretto rapporto animale/uomo/ambiente. Per legge sign. SINDACO sono considerati maltrattamento anche fame e sete. Mi consenta di precisare che, non si può parlare di “risparmio” o di “priorità” quando si tratta di vite di cui lei ha la diretta responsabilità e ne è garante dei diritti. Per farla breve deve o dovrebbe garantire, sia il “servizio di mensa scolastica”, sia tenere sotto controllo e provvedere alle necessità delle anima/li vaganti sul suo territorio.
Queste cose non le dice Veronica Passariello, ma le sancisce la legge e se tanto si parla di legalità è bene osservarla. Detto ciò chiarisco la posizione burocratica dell’associazione Mabello : siamo regolarmente iscritti all’agenzia delle entrate e muniti di codice fiscale, possiamo ricevere donazioni ed emettere fatture. Siamo ( e lei dovrebbe saperlo ) iscritti all’albo comunale dal 2015, l’unico passo ancora da fare per Mabello è la onlus (riconoscimento regionale), che come saprà non si concede a qualsiasi associazione ne fa richiesta, ma si ottiene solo dopo un periodo di tempo dove i ”risultati” dell’associazione vengono valutati e certificati dalla Regione stessa, che poi provvede a rilasciare l’autorizzazione. Quindi, lei ci sta dicendo che, finché non avremo questa autorizzazione regionale(ma abbiamo il vostro permesso scritto per operare sul territorio) Mabello non potrà avere fondi comunali, ma dovrà sostenere spese impossibili come già sta facendo mentre il responsabile(voi SINDACO) non ha nessuna spesa,ne problematica, se non per qualche danno ”provocato” da qualche cane fino a quel momento privato e poi abbandonato. Ma sorge spontanea una domanda : Il comune non spende soldi per antipulci? per medicine? come cura gli animali sul territorio? in quale capitolo di spesa di previsione o di fine anno ci sono queste spese?visto che parliamo di mettersi in regola : è regolare tutto ciò? il comune potrebbe pagare il veterinario per i PROPRI cani, potrebbe comprare antipulci e farmaci per i PROPRI cani, potrebbe pagare il veterinario per la cura dei PROPRI cani, potrebbe mettere a disposizione un’auto per il trasporto dei PRORPI cani, ma purtroppo avete delegato le vostre responsabilità ed ora volete fare anche orecchie da mercante. Comunque, il vantaggio del riconoscimento regionale per Mabello sarebbe quello di poter accedere ai fondi extra comunali e/o ottenere un rifugio per i nostri protetti. Fermo restando che per aiuti di altro genere, l’associazione Mabello, non solo può legalmente riceverne ma ne avrebbe ( visto l’operatività ) addirittura diritto a fronte di una rimborso spese per i VOSTRI cani. Burocrazia a parte, Sindaco, credo che aiutare mabello sia un dovere morale oltre che un atto dovuto. Ci dispiace constatare che un nostro “sfogo” rivolto perlopiù ad una cittadinanza che vede in noi l’unica speranza, risorsa o contenitore dove svuotare il disagio degli abbandoni, visto il terrificante numero di animali flagellati sulle nostre strade, l’assordante silenzio e assenza dello stato di fronte alle emergenze quotidiane cui ci ritrovano ad assistere. Riportato nell’articolo “tanto c è mabello” dove si evidenziava anche in modo provocatorio, oculatamente e razionalmente, la fondamentale importanza della nostra opera sul territorio anche come fonte di risparmio per il nostro ente, dove si faceva ancora presente che l’associazione da sola non può farcela, a fronte del continuo flusso di abbandoni e nascite, per tutta risposta lei ci ha citato e forse anche un po ammonito edulcorando con qualche complimento.
SINDACO : I CANI CI SONO! E hanno bisogno di cibo, cure, stallo, amore e riconoscenza ! Ora si faccia un po’ due conti e cerchi di capire di cosa ha bisogno Mabello!
Ne belle parole, ne gratitudine, tanto niente di tutto ciò migliora la vita ai cani ! E poi..la invito a guardarsi un po’ intorno e a porsi una domanda : ma non sono un po’ fortunato ad avere questa forza composta da semplici e pochi uomini e donne che è mabello a Cervinara ?! Si guardi un po’ intorno, vada tra le strade dei comuni limitrofi e chieda un po’ agli altri sindaci se lo è.

Cordiali saluti .

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