CERVINARA (AV). CORDOGLIO PER LA SCOMPARSA DEL PREFETTO DINO IPPOLITO.

Era un galantuomo d’altri tempi, un grande e vero servitore dello stato, schivo ma molto preparato e sempre operativo. Non a caso, spesso era inviato a risolvere situazione di emergenza, questioni che avrebbero fatto tremare i polsi a chiunque ma che lui svolgeva con calma e naturalezza. E’ stato così, ad esempio, quando nel pieno della faida tra i Cava ed i Graziano, fu inviato a Quindici, come commissario prefettizio del comune o a Taranto, quando quella città bolliva di tensione. Grande cordoglio sta procurando la notizia della morte del prefetto a riposo, Costatino Ippolito. Nella notte è spirato, presso la sala di rianimazione dell’ospedale Rummo di Benevento, dove era stato ricoverato, a seguito di una caduta che gli aveva procurato la frattura ad un femore. Dino, come veniva chiamato dagli amici e conoscenti, ha svolto tutta la carriera prefettizia. Appena laureato vinse il concorso per funzionari e passo dopo passo è arrivato al vertice, con la nomina a prefetto, prima di Belluno e poi della sua Avellino. In Veneto ancora oggi lo ricordano come un risolutore di problemi e stessa cosa si può dire in Irpinia. Ma ad Avellino, già tutti lo conoscevano e avevano avuto modo di apprezzarlo, in quanto per un lungo periodo è stato vice prefetto vicario del compianto Renato Stranges. Era uomo del dialogo, in grado di trattare con tutti, fossero No Global o ministri. La sua stella polare è stata sempre una sola, la legge e con essa la difesa dello stato e delle sue istituzioni. Certe storie di corruzione, lo nauseavano, semplicemente, non le credeva possibile. Come si meravigliava, quasi come un bambino, quando si trovava di fronte alla inefficienza e alla inettitudine. Raramente si adirava ma quando succedeva era per ottime ragioni, Terminata la sua carriera, non ha voluto mai accettare altri incarichi. E’ tornato nella sua Cervinara da pensionato per godersi il meritato riposo e la famiglia. Il riposo, purtroppo, è durato poco, ma il suo grande esempio di persona perbene resterà per sempre. La redazione del Tgsei porge le più sentite condoglianze alla moglie, la signora Stella Cioffi ed ai figli Carlo e Maria Laura. L’ultimo saluto al prefetto Dino Ippolito verrà impartito domani mattina, alle ore 12, presso la chiesa del Carmelo in piazza Trescine.

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