Cervinara: bombe, incendi, intimidazioni, restano ignoti gli autori e i mandanti.

Qualcuno nella tarda serata di giovedi ha voluto lanciare un forte avvertimento ai titolari dell’Agenzia di Assicurazioni Zullo in via Pantanari a Cervinara. Pina Zullo e il marito non riescono a farsi una ragione di quanto accaduto. Non riescono a spiegarsi chi possa avercela tanto con loro. Non hanno ricevuto mai richieste estorsive, del resto quella piccola agenzia di assicurazioni riesce ad assicurare un solo stipendio. Quindi se l’avvertimento sarà seguito da una richiesta estorsiva, l’autore o gli autori hanno sbagliato indirizzo. Non pensano di avere nemici ed allora anche le indagini avviate dai carabinieri non si presentano facili. Il dato certo è che l’ordigno anche se di fattura artigianale, ha fatto tanti danni e soprattutto ha fatto rumore nella testa non solo dei proprietari dell’Agenzia ma di tutti i cervinaresi. Sembra di rivivere le ore successive allo scoppio della bomba davanti al protone di casa del sindaco di Cervinara Filuccio Tangredi o l’attentato incendiario al negozio di detersivi di via San Marciano o ai tanti incendi di autovetture che si sono susseguite, a cominciare da quella dell’ex consigliere comunale l’avv. Nico Valente o agli incendi di gazebi in montagna o l’incendio della casa in legno dell’allora consigliere comunale Dimitri Monetti, o il taglio abusivo dei boschi comunali. E tanti altri episodi. Tutta una lunga scia di fatti delinquenziali che non hanno ancora avuto una risposta. E forse è proprio questo che preoccupa maggiormente i cittadini di Cervinara. Che le forze dell’ordine fino ad oggi non si sono mostrate in grado di poter dare una risposta a tutti questi fatti, che non possono e non devono essere lasciati nel dimenticatoio. Cervinara fin dagli anni 80, ha dovuto fare i conti sempre con la delinquenza organizzata. Allora erano gli anni del dopo terremoto, degli appalti, dei fiumi di denaro che arrivavano per la ricostruzione. Bombe, incendi, gambizzazioni, ma le forze dell’ordine, prima i carabinieri e poi la Polizia erano riuscite a smantellare le due organizzazioni e a portare dietro le sbarre decine di persone ed avevano ripulito il territorio da piccoli e grandi boss. Ed invece un certo affievolimento e soprattutto un certo lassismo nei controlli e nella repressione anche di fatti che possono sembrare banali, hanno fatto aumentare il senso di impunità che poi ha portato a rendere insicuri i cittadini di Cervinara. Fa male sentire la gente che è sfiduciata di chi indossa una divisa. Ed è per questo che c’è bisogno di una inversione di rotta. In questi anni è venuto a mancare anche l’aspetto investigativo, non basta far girare la macchina della polizia o dei carabinieri, ma bisogna conoscere a fondo il territorio, stare in mezzo alla gente. Ecco allora che l’ordigno collocato in via Pantanari deve risvegliare le coscienze di quanti pensano che questa cittadina sia ancora “un’isola felice”. Ieri si è insediato a Cervinara il nuovo dirigente del Commissariato, il dottor Flavio Tranquillo, che ha voluto fare visita ai titolari dell’agenzia di assicurazioni Zullo, per esprimere la vicinanza delle istituzioni. Ecco tocca anche al dottor Tranquillo ridare fiducia ai cittadini di Cervinara.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*