Cervinara. Grande broglio o grande mandrakata? I cittadini si interrogano.

Tre udienze davanti al Tar di Salerno e una inchiesta della Procura della Repubblica di Avellino non hanno ancora dipanato la matassa dei presunti brogli elettorali che hanno interessato Cervinara lo scorso 31 maggio. Con il passare delle ore emerge uno spaccato sempre piu’ inquietante delle elezioni amministrative del 31 maggio dello scorso anno. Il dato piu’ difficile da comprendere è che mancano all’appello 233 schede di una sezione elettorale, la numero 7. Chi ha sottratto queste schede, quando le ha sottratte e soprattutto perché? I cittadini di Cervinara, gli elettori onesti, chiedono che vanga fatta luce su questa penosa vicenda. Si penosa vicenda, perché non puo’ definirsi altrimenti. Cervinara è una realtà sana, ma in queste ore sta vivendo un incubo. Sembra che si stai vivendo la trama di un film, e che il finale sia già scritto. Si rincorrono le voci di verbali compilati male, di annotazioni nei verbali attestanti che mancherebbero le schede anche in altre sezioni. Voci di persone residenti all’estero e che risulterebbero aver votato, sembra un festival degli imbrogli. Ma cosa è successo nelle giornate del 31 maggio e 1° giugno 2015? Ma davvero Cervinara è diventato il paese dei brogli elettorali? Senza ombra di dubbio, la Procura della Repubblica di Avellino avrà ancora di che lavorare, anche perché bisogna capire dove sono finite queste 233 schede. Certo è che di qui al 7 giugno quando ci sarà la nuova udienza davanti alla prima sezione del Tar di Salerno, saranno scritte ancora tante pagine su questa vicenda, ma il dato che piu’ preoccupa è che l’attuale amministrazione comunale continuerà a lavorare senza sapere se porterà a termine il proprio mandato. E’ inutile girarci intorno dopo quanto sta venendo alla luce lo scioglimento del Consiglio comunale è sempre piu’ vicino.

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