Cervinara. Ci sono le emozioni che si vivono prima, durante e dopo la gara.

Il sogno continua e, domenica dopo domenica, si sta trasformando in realtà. Cervinara, grazie alle imprese dell’Audax, è attraversata da un’euforia unica nella sua storia. La vittoria di ieri, ad Agnone, contro il Vastogirardi ha aggiunto ancora un altro mattone ad una cavalcata fantastica. I novanta minuti in campo diventano trama per mille racconti, da narrare all’infinito e non troverai mai racconto uguale ad un altro, perchè ognuno viene vestito dalle singole emozioni di chi c’era e di chi non c’era. Ma, mai come questa volta, non c’è solo il calcio giocato. Ci sono le emozioni che si vivono prima, durante e dopo la gara. Emozioni uniche di condivisione assoluta. Emozioni come una trasferta, da vivere tutti insieme, centinaia e centinaia di persone. Partire, arrivare, perdere la voce sugli spalti ,morire di paura e poi toccare il cielo con un dito. A sera, poi ritornare ebbri di amore. Tante storie che si intrecciano per diventare una sola. Tante storie che si ricompongono e diventano collettività. Tante storie, fatte di momenti unici e difficili da descrivere. In questi giorni,a Cervinara, succede proprio di tutto. Ad esempio, ieri mattina, a pochi minuti dalla partenza dei torpedoni dei tifosi, fissata nei pressi dell’area del mercato settimanale, da San Cosma sono arrivati un coro di preghiere, le note della banda Monetti ed il suono della campana della chiesa di Sant’Adiutore Vescovo. Un rumore che, con il passare dei minuti, si è fatto sempre più forte, sino a quando, all’orizzonte non è spuntata la statua di Maria Santissima del Bagno. Ieri, infatti, la Scafatella, così viene definita la Madonna, come da tradizione, è stata traslata dal santuario di San Cosma e Damiano sino alla chiesa di Sant’Adiutore da dove domenica partirà la solenne processione. Un incontro inatteso ma che ai tifosi, ha portato con la mente ad un anno fa. La sera in cui l’Audax vinse lo spareggio contro il Paolisi per la vittoria del campionato di Eccellenza, i tifosi si riversarono in via Roma per festeggiare, proprio in questi momenti, però, la processione era arrivata nella zona centrale del paese e si stava per svolgere il volo dell’Angelo, altra bella tradizione. L’amministratore parrocchiale, don Lorenzo Varrecchia, chiese qualche minuto di silenzio che i tifosi subito accordarono e poi anche lui gioì per quella grande vittoria. Cosi, ieri mattina, il sacerdote quando si è trovato di fronte alla carovana pronta a partire, li ha benedetti in nome della Scafatella. A proposito, domenica prossima ci sarà di nuovo il volo dell’angelo in via Roma e l’orario dovrebbe coincidere con la fine della partita contro il Vastogirardi, chi sa……..

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