Cervinara. Comincia a dipanarsi la matassa presunti brogli elettorali

Comincia a dipanarsi la matassa dei presunti brogli elettorali che hanno interessato Cervinara lo scorso 31 maggio. Questa mattina, infatti, è stato consegnato al Tar di Salerno una dettagliata relazione da parte della Prefettura di Avellino, proprio come il Tribunale aveva precedentemente richiesto.
Le sorprese non mancano. Non solo, infatti, sono sparite 233 schede dalla sezione numero 7; emergono anche alcuni profili penali che la vicenda assume.
Come si legge nella relazione, la Procura di Avellino ha chiesto tre archiviazioni e tre rinvii a giudizio.
Le archiviazioni riguardano una persona di Cervinara (per i reati di turbativa del regolare svolgimento del processo elettorale e per chi procura la nullità delle elezioni o ne altera il risultato, articoli 90 e 96 del Dpr 570 del 1960); un’altra (per l’articolo 96 del Dpr 570 del 1960) e un’altra per il reato di “interesse privato in atti di ufficio”. Per due di questi, poi, la Procura ha chiesto il rinvio a giudizio per reati di ricettazione e calunnia insieme ad una ulteriore persona che compare per la prima volta nelle cronache di questa sciagurata vicenda elettorale. E’ bene specificare che, a quanto si legge, non è coinvolto alcun politico. Queste richieste, ora, devono passare al vaglio del Giudice per le indagini preliminari il quale deciderà cosa fare.

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