Cervinara: consumo di droga, in aumento segnalazioni alla Prefettura.

I controlli hanno riguardato tutta la provincia di Avellino e si sono concentrati anche nei quattro comuni irpini della Valle Caudina. Lo scopo è quello di frenare la diffusione della droga, che viene consumata soprattutto nei fine settimana. Non a caso, la questura di Avellino ha battezzato questa operazione, che fa parte di una pianificazione nazionale, pusher, come oramai vengono definiti coloro che vendono piccole quantità di droga. In campo anche gli agenti del commissariato di polizia di Cervinara, diretto dal vice questore Flavio Tranquillo. Posti di blocco sono stati istituiti in tutto il territorio di competenza ed i risultati non sono mancati. Nella maggior parte dei casi sono state poste sotto sequestro piccole quantità di droga, soprattutto hashish. Contemporaneamente, i possessori sono stati deferii alla prefettura di Avellino, quali assuntori abituali di sostanze stupefacenti. Non ci sono state denunce o arresti, in quanto le quantità scovate erano minime. Ma, certamente, questo non vuol dire che non esista una questione droga nelle nostre zone. Anzi, alcuni comportamenti, anche violenti da parte di ragazzi e giovanissimi , fanno pensare che sia una piaga molto diffusa. Del resto, è risaputo, ad esempio, che esiste il cosiddetto sballo del week end, quanto anche degli insospettabili, per darsi un tono e per affrontare una serata che, oramai, è sempre più lunga e termina solo all’alba, non lesinano ad assumere droga. La più trendy resta la cocaina che, da droga dei ricchi, è diventata più che accessibile a tutti. Se non si prende consapevolezza di questa tendenza e se non si blocca lo spaccio, tantissime questioni, come ad esempio le risse nei luoghi della movida, resteranno sempre aperte. L’operazione dello scorso fine settimana deve essere salutata con piacere proprio per questo. E’ risaputo, però, che la droga è un problema sociale e non può essere risolto solo con la repressione. Ad esempio, le famiglie sono completamente assenti e tanti genitori fanno finta di non sapere o di scoprire che i loro figli si fanno, solo quando avviene qualcosa di irreparabile. La politica dello struzzo non ci porta da nessuna parte, la questione esiste e deve essere affrontata.

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