Cervinara. Falso ispettore Inps tenta truffa ad una pensionata.

Solo per una fortunata coincidenza, si è evitata una truffa ad un’anziana di Cervinara. L’arrivo inatteso della figlia ha impedito a, L.M, che vive in via San Cosma di consegnare una somma di 350 euro a falsi funzionari dell’Inps. La signora vive da sola, ma a pochi metri c’è l’abitazione della figlia. Lei ed il marito, la mattina escono presto per recarsi al lavoro mentre i nipotini vanno a scuola e tutti tornano in via San Cosma solo nel pomeriggio inoltrato. Ieri poco prima dell’ora di pranzo la 76enne ha ricevuto una telefonata sull’apparecchio di casa. Una persona, con un italiano corretto, si è qualificata come un dipendente dell’Inps e le ha spiegato che aveva percepito, sulla sua pensione, nel corso degli ultimi dieci mesi una somma non dovuta pari a 1200 euro. Se non avesse restituito quei soldi, l’agenzia avrebbe bloccato il pagamento della pensione che lei doveva riscuotere venerdì due novembre,. L’anziana è andata nel panico, voleva chiamare la figlia, ma quell’uomo l’ha incalzata, dicendole che c’era pochissimo tempo, in quanto il giorno dopo, ossia, oggi, è festivo e la pratica andava chiusa per le ore 14,00. La donna, sempre più spaventata, candidamente ha riferito che in casa aveva solo 350 euro liquidi. Il suo interlocutore, prontamente, ha ribadito che quei soldi, sarebbero stati sufficienti a non bloccare il pagamento della pensione e che, da lì, a qualche minuto, sarebbe passato da casa sua un collega che stava recuperando quelle somme tra i pensionati di Cervinara e lei sarebbe stata avvisata con un’altra chiamata, quindi, era necessario che il telefono restasse libero. Fortunatamente, però, la figlia è tornata prima dal lavoro e si è recata a casa della mamma,per sincerarsi della sue condizioni. La donna ha trovata l’anziana nel panico, con in mano già i 350 euro che doveva consegnare al truffatore. Poco dopo è squillato il telefono nell’abitazione della mamma, questa volta, però, ha risposto la figlia che ha chiesto spiegazioni, minacciando di avvisare le forze dell’ordine. A questo punto i truffatori hanno capito la mala parata e si sono dileguati. Probabilmente, se la figlia avesse avuto un po’ di sangue freddo in più, avrebbe potuto avvisare le forze dell’ordine e mettere fine alla carriera di queste persone. La truffa in via San Cosma è stata sventata solo grazie ad un colpo di fortuna. E’ necessario, avvisare gli anziani di non consegnare soldi per alcuna ragione e di avvisare figli e forze dell’ordine quando hanno a che fare con queste telefonare sospette.

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