Cervinara….il giorno più lungo: il Consiglio di Stato decide sul ricorso.

Oggi verrà probabilmente scritta la parola fine. Stiamo parlano del ricorso post elettorale di Cervinara. Nella tornata elettorale del 31 Maggio 2015 i cittadini di Cervinara erano tornati alle urne confermando a larghissima maggioranza come sindaco Filuccio Tangredi. Il primo cittadino uscente aveva come sfidante Vincenzo Iuliano, il quale, qualche giorno dopo lo scutrinio aveva denunciato una discordanza di schede in alcune sezioni. In buona sostanza, in due sezioni elettorali mancavano le schede vidimate e non votate. Da qui un ricorso al Tar di Salerno da parte di Vincenzo Iuliano, Gerarda Romano e Tommaso Bello che era stato parzialmente accolto. Infatti la prima sezione con sentenza n.1376/2016 aveva disposto che si sarebbe dovuto tornare al voto in due sole sezioni, 7 e 12. Il prefetto di Avellino a seguito di questo pronunciamento aveva anche convocato i comizi elettorali per il 31 luglio scorso. Contro questa decisione, Vincenzo Iuliano e Gerarda Romano avevano proposto ricorso al Consiglio di Stato, in quanto secondo loro le schede mancanti avrebbero potuto inficiare l’intero risultato elettorale. Così, la massima corte amministrativa aveva il 14 luglio scorso disposto la sospensione della statuizione del Tar e annullato tutti gli effetti esecutivi di tale statuizione fino alla Camera di Consiglio Collegiale del 30 agosto scorso. Oggi si entra nel merito e si dovrebbe avere una decisione. Se il consiglio di stato dovesse dare ragione ai ricorrenti potrebbe sciogliere il consiglio comunale e mandare i cittadini alle urne alla prima data utile, che poi scatta dal 15 aprile al 15 giugno. In caso contrario, se, invece, dovesse dare ragione all’amministrazione comunale, il sindaco Tangredi continuerà il suo secondo mandato che scade nella primavera del 2020. E’ inutile dire che la sentenza di oggi è molto attesa nel centro caudino. Oltre al giudizio amministrativo, su questa vicenda pende anche un giudizio penale. Infatti lo scorso quattro novembre il Gup del Tribunale di Avellino, Fabrizio Ciccone ha mandato a processo Benito Passariello, Pasquale Clemente e Antonio Crisci che dovranno rispondere di ricattazione in concorso e di calunnia nei confronti di Francesco Taddeo. Il gup nell’udienza preliminare aveva anche ammesso la costituzione di parte civile del sindaco di Cervinara Filuccio tangredi e dei consiglieri comunali di maggioranza ad eccezione di Pellegrino Casale. Per il Gup il sindaco e i consiglieri sono parte lesa in questa vicenda. Una vittoria morale per gli amministratori in carica, infatti per il Gup se imbroglio c’è stato non è stato certamente commesso da Filuccio Tangredi e dalla maggioranza.

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