Cervinara. La ragazza picchiata a sangue dal fidanzato riceve la visita di Caterina Lengua vice presidente della provincia

E’ andata prima a casa sua, ha parlato con il papà ed ha chiesto se poteva recarsi in ospedale a trovare la figlia. Avuto il via libera, Caterina Lengua si è recata al Fatebenefratelli di Benevento, dove si trova ricoverata la 25enne di Cervinara,, vittima di un selvaggio pestaggio da parte del fidanzato. Una visita istituzionale sulla quale è inutile fare qualsiasi tipo di illazione. Lengua è vice sindaco del comune di Cervinara, ma è anche vice presidente della provincia di Avellino ed ha la delega alle pari opportunità. Ed allora, la visita è stata fatta per far sentire alla ragazza, alla sua famiglia e a tutti i suoi cari, la vicinanza delle istituzioni. Non poteva essere altrimenti, perchè, come ci ha detto l’avvocato Lengua si tratta di un fatto di una gravità inaudita. E non dobbiamo dimenticare, ha sottolineato ancora il vice sindaco che Cervinara è stato uno dei comuni della provincia di Avellino dove si è verificato un femminicido neanche troppo tempo fa, appena nel 2011. Il colloquio tra la ragazza e Caterina Lengua è stato lungo e parte di esso non è giusto rendere noto perchè si tratta anche di un parlare tra due donne. Le cose che si possono dire è che la vice sindaco e vice presidente ha invitato la ragazza, che ora sta meglio, ma che è stata anche in coma, e porta sul volto i segni della bestiale violenza, a non farsi prendere da sentimentalismi o da pentimenti, a non cercare vendetta ma giustizia. La 25enne deve farsi carico anche della responsabilità di fermare un individuo pericoloso che potrebbe nuocere anche ad altre donne. Caterina Lengua ha anche assicurato che le istituzioni che lei rappresenta sono a completa disposizione per ogni iniziativa di tutela della ragazza. La brutale aggressione della ragazza ha sconvolto l’intero paese. Cervinara, ancora una volta, ha dovuto fare i conti con se stessa e guardarsi allo specchio, senza nascondere le sue ombre, Purtroppo le violenze che devono sopportare le donne sono una triste realtà e spesso vengono nascoste, Diventano pubbliche solo quando si verificano fatti eclatanti. Quello che è capitato alla 25enne, potrebbe succedere ad una nostra figlia, ad una nostra sorella, nessuno è al sicuro se non c’è veramente un serio cambio di passo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*