Cervinara. E’ morto Pasquale Lombardi

Era l’uomo dal sorriso rassicurante. Probabilmente, solo i suoi cari lo hanno visto, qualche volta, arrabbiato. In pubblico, Pasquale Lombardi si mostrava sempre pronto a raccogliere qualsiasi tipo di richiesta gli arrivasse con un sorriso, come per dire, che problema c’è? E, tantissime richieste le ha soddisfatte nella sua lunghissima carriera politica. Tante persone gli devono dire solo grazie per ciò che ha fatto. Non solo gente del suo partito, perchè per Pasquale Lombardi l’amicizia andava oltre l’appartenenza politica e non ha mai avuto nemici solo avversari. E’ stato eletto consigliere comunale, per la prima volta, nel 1975 nelle fila della Democrazia Cristiana, suo padrino politico l’ex senatore Pasquale Clemente. Ed è rimasto in consiglio, ininterrottamente, sino al 1993, ricoprendo svariate volte l’incarico di assessore e, per tre volte, sindaco. Indossò la fascia tricolore per dieci giorni del 1988, Poi fu di nuovo eletto sindaco ad agosto del 1989 sino a marzo del 1990. Infine, dal giugno del 1992 sino a gennaio del 93. Proprio in questo periodo furono inaugurati degli uffici importanti per il centro caudino: la pretura, il commissariato di pubblica sicurezza e l’allora distretto sanitario. Alle elezioni successive quelle del 1994, quando Cervinara elesse per la prima volta, direttamente, il sindaco non si candidò, ma scese in campo il figlio Peppino. Tornò di nuovo, nelle elezioni comunali del 1998 e fu il candidato più votato in assoluto, contribuendo alla vittoria di Alda Lanni. Due anni dopo, nel 2000, capeggiando la lista Luna Rossa si candidò a sindaco, sfidando Franco Cioffi. Fu l’ultimo lampo di una carriera politica, spesa per la sua gente. Era un uomo generoso, un altruista che aveva le porte del suo studio e della sua abitazione sempre aperte. Non solo, la sua auto era sempre pronta per raggiungere Roma per perorare qualche causa. Oltre alla politica fu giudice tributario. Questi incarico lo mise in contatto con il fior fiore dalla magistratura italiana. Don Pasqualiano, come veniva chiamato in senso di rispetto ed affetto, divenne amico personale di molti togati. Anche in questo caso, le sue amicizie non furono mai per ottenere qualche beneficio personale, anzi, era lui che si metteva a disposizione,come poteva, di personaggi influenti. Con la scomparsa di Pasquale Lombardi, Cervinara perde un pezzo della sua storia. Probabilmente, mai nessun politico è stato frenetico come lui. Lo piange la moglie, la signora Maria Picca che gli è rimasta a fianco, sino all’ultimo respiro, i figli, Bice, Peppino e Gianfranco, i nipoti, ma lo piange tutto il paese e non solo. Gli sia lieve la terra.

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