Cervinara, non è più il momento degli scontri. La nota di Christian Cambareri.

Il prossimo 31 luglio alcuni cervinaresi sono di nuovo chiamati a votare per una serie di irregolarità certificate dal Tar. Non voglio entrare nel merito della questione: io accetto sempre con molta fiducia il pronunciamento democratico da parte dei cittadini. Una cosa, però, è certa: gli elettori hanno ancora una volta la possibilità di scegliere da chi farsi rappresentare. Invito i cervinaresi a fare una serena valutazione, senza lasciarsi andare a isterismi o partigianerie. Si arriva a queste elezioni dopo un anno di attività amministrativa senza la possibilità di poter cambiare il sindaco ma quella di scegliere nuovi consiglieri si. Valutate, cari cervinaresi, chi ha svolto davvero il suo mandato; fate mente locale e verificate chi ha lavorato per il bene della comunità e chi, invece, ha deciso solo di fare il “tifoso” senza entrare nel merito delle vicende. Io credo che per Cervinara debba finire il muro contro muro. La maggioranza deve governare e l’opposizione deve sottolineareciò che non va, ciò che deve essere cambiato per il bene di tutti. Nessun inciucio ma molta chiarezza nei ruoli: senza insulti, senza guerre. A Cervinara deve finire la guerra per il potere. Serve normalizzare il paese, partendo da un nuovo disegno di sviluppo che includa tutti e non divida. Il 31 luglio, allora, quando entrerete nel segreto delle urne valutate questo: scegliete chi lavora per tutti e non chi pensa a fare il tifoso o a gestire il potere.

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