Cervinara. Padre e figlio con il vizietto della truffa. Beccati dalla polizia.

Gli agenti del commissariato di polizia di Cervinara, diretto dal vice questore Flavio Tranquillo, hanno deferito un 58 enne di Aversa per truffa ed il figlio di 28 anni, per concorso nello stesso reato. I due avevano escogitato un metodo semplice, ma ingegnoso per fare soldi. Si presentavano nelle pizzerie, dopo aver gustato le pietanze e fatti i dovuti complimenti, il 58 enne si presentava come giornalista di una rivista del settore e proponeva al proprietario un contratto pubblicitario di 130 euro. Non tanti soldi, ma un modo per far conoscere la propria attività ad una platea molto più vasta. Si sa, infatti, che ci sono tantissime persone che si muovono seguendo le guide gastronomiche. Veri e propri viaggiatori del gusto che si fidano di recensioni e proposte, effettuate dai giornali di settore. Il 58 enne era arrivato anche a Cervinara ed aveva proposto il contratto al proprietario di una pizzeria del centro cittadino. Il gestore non ci aveva trovato nulla di male, anzi, aveva pensato che,magari, poteva essere un di più per la sua già fiorente attività. Così aveva pagato, regolarmente, un acconto di 50 euro e, a breve, avrebbe saldato gli altri 80, dopo aver siglato un regolare contatto, con tanto di fattura. Ma, il caso ha voluto, che subito dopo aver versato l’acconto ha incontrato un suo amico e collega di Montesarchio. Così gli ha parlato della cosa, ma questi lo ha subito messo in guardia. C’era passato anche lui. Aveva pagato e siglato il contratto ma degli articoli e della pubblicità non aveva mai avuto notizia. Così, il proprietario della pizzeria cervinarese si è recato in commissariato per sporgere regolare denuncia.

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