Cervinara: pazienti psichiatrici abbandonati.

La solitudine dei pazienti psichiatrici e dei loro familiari. Una solitudine che si acuisce durante le festività, quando chi soffre di sindrome depressive, è ancora più rischio. E’ più di un un grido di aiuto quello che arriva da una persona di Cervinara che denuncia una situazione che riguarda tantissimi pazienti che hanno questo tipo di problema. Chi ci ha contattato ha la moglie che soffre di disturbi psichici, determinati da una forte sindrome depressiva. Una malattia certificata, ma che ha pochissime possibilità di essere curata. Si può tenere, però, tranquillamente, sotto controllo, rassicurando la paziente e facendo star meglio anche i familiari che si prendono cura di lei. Purtroppo, nel territorio dell’Asl di Avellino, come denuncia questa persona esiste solo un pronto soccorso psichiatrico ed è quello di Solofra. Una struttura che prende in cura i pazienti solo durante la fase acuta, quando, ossia, le crisi sono più forti, ma soprattutto evidenti. Dopo qualche giorno d, però,vengono rispediti a casa. Alla signora in questione che ha 61 anni e da tempo lotta contro questa malattia, è capitato diverse volte. Sino a poco tempo fa, però, era possibile effettuare dei ricoveri presso la struttura di Villa dei Pini ad Avellino. In questo caso, si trattava di un periodo medio – lungo, nel corso del quale, i pazienti si sentono protetti e soprattutto si riesce ad allontanare i cattivi pensieri che generano pericolo per loro stessi e per gli altri. Ma ora i ricoveri non sono più possibili ed il marito è seriamente preoccupato, non solo per la moglie, ma, per tante altre persone, che nella via crucis di questa malattia, ha conosciuto. E tante purtroppo sono proprio di Cervinara e dei comuni limitrofi. Il fatto strano, come ci denuncia questo marito, è che vengono accettati ricoveri di persone che arrivano da fuori provincia, ma che arriva da quella di Avellino no, O, almeno, la moglie non viene accettata. Tanto è vero che, qualche mese fa, è dovuto arrivare sino a Parma, per ottenere un periodo di degenza che rasserenasse la donna. E stiamo parlando sempre di strutture pubbliche, non private, Ma non sempre si può arrivare tanto lontano per ottenere cure ed assistenza. Un aspetto che ci è stato evidenziato dal marito di questa signora sta nel fatto che, dopo il ricovero d’urgenza al pronto soccorso psichiatrico di Solofra, questi pazienti vengono, quasi, abbandonati. Si danno loro delle medicine e non viene previsto alcun protocollo, ad esempio, riguardante delle continue visite domiciliari. Un problema serio, di carenze di strutture di cui qualcuno si dovrebbe occupare.

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