Cervinara. Perchè non si informano i cittadini su quanto avverrà nel cimitero se passa proposta Ati? Che fretta c’è?

Da tempo, i consigli comunali a Cervinara sono frequentati solo dai componenti dell’assemblea. E’ una tendenza che, purtroppo, si riscontra un po’ ovunque. Si parla tanto di democrazia partecipata, ma poi i cittadini non trovano mai il tempo e la voglia, di seguire fatti di grande importanza. Ad esempio, nel consiglio comunale di domani, come punto aggiuntivo, inserito solo ieri mattina, mercoledì 28 novembre, si trova una questione riguardante il cimitero comunale. In buona sostanza, come vi abbiamo riferito ieri, un’associazione temporanea di imprese, si offre di realizzare 1400 loculi e 850 ossari, che poi dovrebbe vendere ai cittadini. In cambio, si dovrebbe prendere cura di tutta la gestione del camposanto per trenta anni. Naturalmente, questa offerta sarà poi inserita in una gara di appalto alla quale potrà partecipare chi vuole, con offerte migliorative. Il provvedimento, però, rischia di passare in sordina e, probabilmente, non ci si rende conto della sua portata. Per questo motivo, l’amministrazione prima di presentarlo domani dovrebbe fare una seria riflessione. Siccome parliamo di una gestione lunga ben tre decenni, non sarebbe il caso di conoscere l’opinione dei cittadini a riguardo? Si parla tanto di democrazia diretta, ma si vede che a Cervinara esiste una sorta di allergia. Ed ancora, questo sindaco, questa giunta e lo stesso consiglio comunale sono in scadenza. Tra un anno e mezzo si torna alle urne, è opportuno dal punto di vista politico, licenziare un tale provvedimento? Badate bene, non mettiamo in dubbio, in alcuno modo, la bontà della decisione, bensì il metodo. Magari, domani in consiglio comunale, i cittadini potrebbero partecipare per rendersi conto di persona. Da tempo, non si assiste ad un dibattito degno di questo nome, nella massima assemblea cittadina. Sarebbe il caso di capire come la pensano i singoli assessori, i consiglieri di maggioranza e quelli di minoranza. A proposito delle opposizioni, per una volta dovrebbero studiare bene le carte per non farsi trovare impreparati e fornire altri elementi a questa discussione. Si tratta di un qualcosa che riguarda anche le prossime generazioni, ma come questa volta, nel consiglio di domani è necessario responsabilità e senso istituzionale. Non riusciamo a capire la fretta con la quale si vuole licenziare questo provvedimento. Un’analisi serena e pacata sarebbe importante prima di prendere qualsiasi decisione.

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