Cervinara: processione in onore di San Rocco da Montpellier

Still0824_00005 Still0824_00000 Still0824_00001 Still0824_00002 Still0824_00003 Still0824_00004Quando la processione è arrivata nella centralissima via Roma, l’abate Alfonso Lapati ha fermato il corteo ed ha proposto una riflessione sulla vita di San Rocco da Montpellier. Lo ha fatto in quanto, a quell’ora il salotto buono di Cervinara, come sempre, è gremito di gente. Ed allora, l’abate ha pensato bene di offrire un valido esempio dei valori cristiani, testimoniato dalla vita e dalle opere di San Rocco. Non bisogna dimenticare, infatti, che stiamo parlando di una persona che veniva da una famiglia ricca ed adagiata ed abbandonò tutto per dedicarsi ai poveri e per predicare la parola del Signore. E’ stato uno dei momenti clou della processione, in onore del Santo, che, come vuole la tradizione, parte da Ferrari, dove c’è una chiesa a lui dedicata, e attraversa l’intero paese. La statua è preceduta da un corteo di figuranti che mette in scena i momenti principali della vita del Santo. Sono tante le persone che vengono coinvolte in questo progetto e tutti indossano costumi d’epoca. Ma è la preghiera e la riflessione che sono al centro della processione. Non ci sono sfarzi, ostentazioni o altro. L’abate Alfonso Lapati su alcune cose non fa sconti. Le processioni sono dei momenti per avvicinarci al Signore, per meditare, pentirsi e pregare. Se qualcuno ha idee diverse è bene che vada da qualche altra parte. Proprio per questo motivo, il padre abate ha voluto che la processione si arrestasse per qualche minuto in via Roma. Tanti erano i giovani presenti e magari le sue parole sono state accolte da qualcuno che, forse, potrebbe cominciare un percorso di fede.

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