Cervinara. Ricostruzione fuori sito, giovedi incontro in Regione.

Le autorizzazioni ed i pareri ci sono tutti. I soldi, sia pubblici che quelli privati, sono disponibili, manca solo il via libera da parte della regione Campania. Un via libera che potrebbe arrivare, si spera, nella giornata di giovedì 19 di aprile. Per quella data Fulvio Bonavitacola, vice presidente della giunta regionale, ma cosa più importante, assessore con deleghe all’ambiente e all’urbanistica, ha convocato a palazzo Santa Lucia il sindaco di Cervinara Filuccio Tangredi ed i tecnici dell’ente. Ci sarà un solo argomento all’ordine del giorno, la ricostruzione fuori sito delle abitazione distrutte dalle frana del dicembre del 1999 a Ioffredo. Si tratta, in tutto di 27 abitazioni, delle quali solo quattro sono state realizzate. Purtroppo, la soppressione dell’Arcadis, ossia l’agenzia regionale per la difesa del suolo. ed il passaggio di competenze dall’ex agenzia all’assessorato sta procurando non pochi ritardi. Si attendeva il via libera nel giugno dello scorso anno, da allora è stato un continuo rimandare alle calende greche. Da giugno si è passato a settembre, da settembre a dicembre, da dicembre a febbraio. In regione, i funzionari dicono sempre la stessa cosa, va tutto bene, però, bisogna attendere. Ora ci si augura che sia dato il via libera alla ricostruzione per persone che hanno perso la loro casa quasi 19 anni fa e da allora attendono, finalmente, di poterla ricostruire. Da sottolineare che il contributo della regione è molto limitato, per realizzare le case queste persone dovranno investire del loro denaro e sono tutti pronti a farlo. Si tratterebbe di una iniezione di capitali non indifferenti per il settore edilizio e per tutte le altre attività artigiane che vi ruotano intorno. Tutti motivi per chiedere ragionevolezza e tempi certi al vice presidente Bonavitacola. Questi ritardi, infatti, non possono essere più giustificabili, tenuto conto che, solo per qualche mese dopo il fatto, agli sfollati di Ioffedo, fu elargito un contributo per pagare il canone di locazione delle abitazioni prese in fitto. Poi fu la stessa regione a decidere di concedere un contributo per la ricostruzione che è anche fermo ai prezzi del 1999. Ora dovrebbe essere arrivato il tempo di mettere fine ad un vicenda che si trascina da fin troppo tempo ed è bloccata solo per una mancanza di volontà politica.

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